domenica 25 dicembre 2005

Uau che appallozzamento! Il pranzo di Natale di fa sentire come sempre! Tra uno sbadiglio e l'altro mi è venuta voglia di aggiornare il blog. Come avrete notato l'ho riempito di foto di chitarristi (e che chitarristi...anche se c'è mr.Wilson che non è un chitarrista ma l'ho beccato nell'unica foto che sta suonando la chitarra...insieme a quel geniaccio di Van Dyke Parks poi...mica cazzi... ) così che ora sembra un via di mezzo tra una collezione di santini e un album di figurine. Bha, riempono un pò lo spazio nero dalle parti. E poi mi piace sta cosa che tutti stanno a suonare, in una sorta di concerto virtuale dove suonano tutti insieme (sa che bordello!). Noterete una carenza di chitarristi anni 80 e 90 (a parte Jonny Thunders e Kevin Shields) ma è perchè sebbene vi siano stati in quei decenni grossi gruppi non ci sono stati tantissimi chitarristi ai quali mi sia affezionato in quanto tali...poi se mi verranno in mente ne aggiungerò. A proposito di musica, devo fare i miei compimenti ai Franz Ferdinand i quali non mi hanno fatto rimpiangere la decisione di organizzare un "trasfertone" a Bologna per vederli. Ci sanno veramente fare, hanno trovato la ricetta giusta per il successo pur facendo musica di qualità. Un pizzico di new-wave, un pizzico di post.-punk, un pò di Beatles (versante McCartney) che non guasta mai, ritmiche funkeggianti, sonorità vintage, l'impatto aggressivo ma rock'n'rolleggiante delle garage band, cura maniacale di abbigliamento e acconciatura degni dei mods più sfegatati degli anni'60, design e scenografie che ridanno al costruttivismo sovietico (i Kraftwerk staranno incazzatissimi per aversi visto fregare l'idea!). Non si saranno inventati nulla dunque...ma hanno azzeccato una combinazione giusta di cose. E il concerto è stato fighissimo! Era tanto che non andavo a un concerto "singolo" (non un festival cioè) in un palazzetto. Ed era tanto che non me ne stavo sempre in mezzo a saltare, ballare e pogare...alla fine ero una pozza di sudore. Bella storia.
Ieri notte stavo pensando ad una cosa e mi sonon detto che all'indomani l'avrei scritta quà...ma non me la ricordo più...vabbè...buon natale a tutti!

sabato 10 dicembre 2005

Chi passa da queste parti potrebbe farsi un idea di me come una sorta di depresso cronico. In realtà non è così e solo che mi viene da scriverci di più quando sto giù che quando sto sù...in realtà un pizzico di presa male di fondo c'è sempre ma normalmente se ne sta li buona, solo che ogni tanto fa i capricci e tocca prenderla a frustate per farla rabbuonire. Che poi il perchè venga fuori a volte è inspiegabile, cioè il più delle volte non vi sono dei motivi scatenanti particolari. Esce fuori così, come del blob da un tubo arruginito. Stavo andando a Roma ero ancora a Terni alla stazione ed è incominciato un "venticello" di pensieri vari ed eventuali che piano piano diventava sempre più una tormenta. Arrivo a Termini, col walkman nelle orecchie, guardo la gente, poi passo davanti l'alberone di natale che hanno allestito li, con tutti i fogliettini sopra, una cosa simpatica, le richieste dei bambini a babbo natale, ma anche quelle dei grandi, cose scherzose (le infermiere dell'aereonautica che chiedevano tanti bei giovani militari da accudire!), cose varie di tutti i tipi, dichiarazioni d'amore, gente che chiede a babbo natale di riportargli la fidanzata che l'ha lasciata, gente che chiede la salute, il bene della propria famiglia ecc ecc. E intorno tanti curiosi così di passaggio, che aspettano un treno o in procinto di uscire. Non so perchè , non chiedetemelo perchè non lo so proprio, ma stava venendo il gozzo alla gola e avevo voglia di piangere. Mi sono trattenuto ma l'istinto era quello. Sono uscito e sul piazzale un un uomo, un distinto signore sulla sessantina si gira e urla incazzato qualcosa a  squarciagola a qualcuno che probabilmente era tra la gente dietro di me. Ero con gli aurolari ma l'ho sentito ugualmente. Tutto ciò confluiva nell flusso malefico del mio stato d'animo inquieto. Valla un pò a capire la psiche. La sera stessa ho sognato che mi trovavo a Perugia con una mia amica (il giorno dopo sarei dovuto andare a Perugia a suonare, dev'essere per questo che il mio sogno si ambientava li) e la sera usciamo ad arriviamo ad un punto della città dove c'è un ponte, ma questo ponte non è normale, è costituito da una semplice corda di metallo ma alcuni ci passano sopra tranquillamente e mi stupisco di come facciano. Ci prova anche la mia amica (che nel frattempo è diventata un'altra donna mai vista e conosciuta, ma nel sogno questo era normale) e cade di sotto. Arrivata di sotto non è più la donna suddetta sopra ma un vecchio sulla sessantina (probabilmente simile al vecchio che strillava a termini...ma anche questa trasformazione nel sogno era indifferente). Cmq il signore non si è fatto male. Una piccola folla si accalca sullla steccionata a guardare di sotto e il signore ci chiede come farà a tornare su. In quel momento vediamo un camion (solo la motrice) che si sta dirigendo nel piazzale di sotto dove si trova l'uomo e gli diciamo dall'alto:  "Ecco, stia tranquillo la stanno venendo a prendere!" Ma il camion si dirige verso il signore accellerando e lo sfrange contro il muro. Non solo, il signore cade a terra, il camion ci passa sopra 2 volte, poi se ne fa. Fine del sogno.

sabato 19 novembre 2005

A volte, molto raramente, succede che per un attimo esca fuori un "me" che avevo perso di vista da tempo, quello che a me piace di più. Ma sono sprazzi rarissimi...rarissimi proprio e brevissimi. Giorni fa è capitato. Niente de che eh..ma io l'ho riconosciuto. E mi ha fatto piacere rivederlo, sono stato sorpeso dal fatto che fosse ancora vivo.

sabato 5 novembre 2005

4.22, Tarallucci, succo alla pesca, California dreaming. E la schermata bianca del blog su cui sto scrivendo. Sfido a trovare un altro matto che adesso sta quì così. Che cazzo di vita faccio, è vero. Completamente sregolata, almeno in quanto a ritmi. Oggi anche mia nonna mi ha detto per l'ennesima volta che sono una persona che si trascura (nel senso proprio che non si cura di se stessa). Uff ma è troppo faticoso, sono un pigro, pigro, PIGRO. Però la mente e il mio spirito non li trascuro, anzi sarebbe meglio che lo facessi un pò, sto sempre a rimuginare. Creativamente questo periodo è molto positivo anche oggi abbiamo iniziato un pezzo nuovo, che mi è venuto in mente spugnettando un pò con la chitarra ieri sera. Ancora manca i testo però, dovrò mettermici giù. Ora abbiamo 20 pezzi originali pronti e finiti, più 5 covers in scaletta. ed è un sacco di roba. In più ci sono altri 2 o 3 pezzi azncora da sviluppare bene, e l'ambiziosa "sinfonia surf" (provvisoriamente il titolo è questo) e l'altro pezzo "piano e orchestra" da sistemare per quendo registreremo (non sono eseguibili dal vivo da un trio...). Oggi siamo stati a Radio Galileo ed hanno mandato un pò di nostri pezzi, oltre ad averci intervistato. Chissà se qualcuno ci avrà ascoltato! Vabbuò stoppo California dreaming che sta andando in reapeat (come in quel film giapponse di cui ora non ricordo il nome) e me ne vado a letto, come al solito un pò malinconico e rimuginante. Dovrà finire questa mia angoscietta quitidiana prima o poi...ma me la porto dietro da quando sono nato credo, ce l'ho fatta sempre sopravvivere fino ad adesso, lo farò ancora. A volte sentendo quello che capita alla gente e al mondo penso di essere fortunatissimo ad essere ancora vivo e sano di mente. E' la sensazione di essere uno spermatozoo in viaggio verso l'ovulo e vedere accanto gli altri che si schiantano prima di raggiungere l'obbiettivo. Ma ancora la strada è lunga. Faccio in tempo un miliardo di volte a schiantarmi pure io. Notte, gente!

domenica 23 ottobre 2005

Un tutto armonico. E' in qudro del genere che andrei a inserire tutti i rapporti sociali che mi girano intorno. Ma ciò funziona solo da un un unico punto di vista, centrato su di me. Appena cambio punto di osservazione le cose non combaciano più come prima. E' una specie di labirinto degli specchi. Sono venuto su credendo in quegli ideali che l'adolescenza mi aveva fatto conoscere ed apprezzare. In quel periodo si crea una cerchia di gente che sta insieme perchè "noi siamo noi, non siamo come gli altri" stando giù ad elencare milioni di motivi per i quali noi saremmo stati noi e gli altri...altri. Ed erano tutta una serie di belle argomentazioni, dal non essere posti continuamente in giudizio, all' essere apprezzati per come si è e non per come si appare, da una situazione di continua empatia, alla sensazione di essere l'ultimo baluardo resistente in un mondo all'assalto delle nostre vite alla ricerca di un'omologazione alla quale mai, nemmeno sotto tortura, avremmo ceduto. Tutto questo senza sapere, vista l'ingenuità dell'età, che anche questo era omologazione, ma questo è un altro discorso. Parlo della "micro-cultura di gruppo" in cui ho svilluppato grossa parte della mia persona. L'adolescienza è rivoluzione, è risaputo, è come ogni rivoluzione che si rispetti si basa su degli ideali forti. Ecco, quì viene il punto: è vero che il mondo, il tempo, la vita, gli eventi, ci fanno disilludere, ci deludono, distruggono i nostri sogni di gloria, ci fanno incazzare, e ci fanno addirittura cambiare punto di vista sulle cose. Però però...che fine hanno fatto quegli ideali? non mi riferisco a ideali di grande portata, parlo piuttosto di quel modo di vivere con e tra la gente che si aveva allora. Penso che sia rimasto l'unico a crederci ancora. Ma di ciò vado veramente orgoglioso. Mi dispice vedere la gente che conosco perdere quella concezione edonistica della vita che la animava fino a qualche anno fa. Sostanzialmente durante la nostra vita dovremmo adoperarci per essere il più possibile felici. Non è difficile capire questa cosa. E ciò non significa essere un branco di ebeti con la paralisi facciale a sorriso, ne ignorare i mali della vita, ne essere superficiali, ne nulla di tutto ciò, Significa soltanto tendere alla felicità. Molti miei amici non sanno più essere felici. Lo ripeto, non voglio dire che bisogna ignorare i cazzi che ognuno ha...solo che cazzo la vita non è solo sopravvivere...è anche e soprattutto sforzo si, ma di vivere ! Troppa, troppa apatia, troppi scazzi inutili, troppe pugnette, troppa pigrizia, assenza quasi totale di iniziativa, chiusura in cerchi sempre più ristretti di gente e sempre più chiusi. Una volta bastava una bottiglia di vino ed un prato. Per me quella stagione non è mai finita potenzialmente. Sono sempre stato una specie di calamita. Solo che ora non c'è ferro intorno a me.
E' rarissimo che succceda ma...oggi mi sono svegliato proprio di buon umore...va un pò a capire perchè?!?!?

domenica 9 ottobre 2005

Ho aggiunto la mia foto gigante in verde-visitors che rimarrà fissa in cima ai post. Vi osservo !!!
PS: in realtà avevo aggiunto anche uno sfondo diverso...ma non mi si vede...vabbè stica...

martedì 4 ottobre 2005

Come dice questa bellissima canzone, "...all i have to do is to dream...", anzi "all I CAN do" se l'avessi dovuta scrivere io.
Ed è davvero così, sto proprio "dreaming my life away"... Basta, eccovela quà:

Drea-ea-ea-ea-eam, dream, dream, dream
Drea-ea-ea-ea-eam, dream, dream, dream
When I want you in my arms
When I want you and all your charms
Whenever I want you, all I have to do is
Drea-ea-ea-ea-eam, dream, dream, dream

When I feel blue in the night
And I need you to hold me tight
Whenever I want you, all I have to do is
Drea-ea-ea-ea-eam

I can make you mine, taste your lips of wine
Anytime night or day
Only trouble is, gee whiz
I’m dreamin’ my life away

I need you so that I could die
I love you so and that is why
Whenever I want you, all I have to do is
Drea-ea-ea-ea-eam, dream, dream, dream
Drea-ea-ea-ea-eam

I can make you mine, taste your lips of wine
Anytime night or day
Only trouble is, gee whiz
I’m dreamin’ my life away

I need you so that I could die
I love you so and that is why
Whenever I want you, all I have to do is
Drea-ea-ea-ea-eam, dream, dream, dream
Drea-ea-ea-ea-eam, dream, dream, dream

The Everly Brothers, "All I have to do is to dream"
by Boudleaux and Felice Bryant, 1958

sabato 1 ottobre 2005

E bastaaaa !!! che è sta tristezza ? me ne passo sempre quando sto giù. Alla fine è questione di giorni, oggi è tranquillo ad esempio. Forse sono i pianeti malefici in transito dalle parti del mio segno [ Acquario ]. W l'astrologia. Non credo in niente di mistico religioso o magico, questo lo saprete. Però l'astrologia a volte ci acchiappa...per tracciare un profilo del carattere sicuramente. Per l'umore spesso. Per le predizioni, non lo so, non mi spingo fino a questo punto. Nonostante io sia la persona più meccanicista che conosca sono aperto a tutto, non nego nulla a priori. Dico solo che se qualcosa esiste allora è naturale, solo che ancora potremmo non aver scoperto i meccanismi che la regolano. Il termine "sovrannaturale" è senza senso in quest'ottica: una cosa o un fenomeno esiste ? allora è naturale, altrimenti semplicemente non esiste e chiuso il discorso. I termini "esiste" e "è naturale" sono sinonimi. Così non nego l'influenza dei pianeti sul carattere e l'umore della gente, dato che è capitato spesso un buon oroscopo ci abbia acchiappato ( www.paolofox.it ) dico solo che forse non abbiamo ancora capito come funziona "scientificamente" questo fenomeno. Sicuramente sarà qualcosa del tipo che i neuroni o le cellule embrionali del feto in fase di sviluppo reagiscono diversamente a seconda delle benchè minime variazioni del campo gravitazionale creato dalle diverse posizioni dei pianeti nel sistema solare. Cioè...sia ben chiaro...so un cazzo io....però qualcosa del genere. E spiegazioni scientifiche devono esistere per qualsiasi fenomeno definito "sovrannaturale". Il fatto che certe cose non riusciamo a spiegarle non indica affatto che non ci sia per esso qualche spiegazione. Magari è talmente complessa che nessuno ci arriverà mai. L'esistenza è come una macchina che si muove nel tempo e come ogni macchina ha bisogno di un motore. Questo motore si chiama principio di causazione.

domenica 25 settembre 2005

Non stò per niente bene questo periodo. Ogni notte entro nel letto col nodo alla gola. Di giorno mi aggiro tra stoicismo e rassegnazione "allegra", ma va sempre peggio, un elastico non lo si può tirare all'infinito, prima o poi si spezza. E tutto ciò che mi circonda non fa altro che mettere il dito, sporco di sale e limone, nella piaga. Involontariamente, certo. Giacchè sono io quello innaturale non il resto. Però che cazzo, non sò più che fare. A parte vivere nella cappa di vetro del mio aborme super-io.

mercoledì 21 settembre 2005

...c'è chi può e chi non può...

Tristezza di fondo, come sempre, quando non faccio qualcosa che mi occupi il cervello in altro modo. Ma quando arriverà il giorno che impazzisco del tutto ? Perchè prima o poi arriverà. Spero sia solo qualcosa di autodistuttivo e non coinvolga in alcun modo il prossimo.

martedì 20 settembre 2005

Come riferivo prima questo si sta rivelando un periodo veramente crativo e ciò mi fa stare bene. Piano piano ho ricominciato a suonare il piano! Sembra uno scioglilingua ma è vero. E facendolo un pò rosico ripensando a quando lo abbandonai: non mi impagnavo, sebbene fin da piccolissimo ero in fissa con la musica, stare li le ore a imparare pezzi di musica classica mai sentiti prima, di compositori morti secoli prima di me non me ne fregava nulla. Io cazzeggiavo sempre per cavoli miei. Un approccio completamente diverso da quello per la chitarra che appena acquistata venne inaugurata da riffs di green day e sex pistols. E ho scoperto il rock mentre in contemporanea scoprivo lo strumento, poi i gruppi, le serate dal vivo ecc ecc. Intanto il pianoforte se ne è stato li anni a prendere la polvere...in realtà ogni tanto mi ci mettevo ma facevo sempre Let it be, Imagine, e raramente qualche improvvisata. La svolta è stata data dai soliti Beach Boys, in quanto la maggiorpate dei pezzi di Pet sounds e Smile sono insuonabili con la chitarra e solo con il piano (che prende spesso bassi diversi dai cmq intrigati accordi dei brani) diventavano riconoscibili. Così mi sono messo giù, accordi alla mano e ho tirato fuori God Only Knows, Wonderful, Surf's up e altri capolavori simili. Suonandoli mi sono reso conto che era tutto un altro tipo di composizione da quella "chitarristica" che in genere parte da un riff. Ricostruendo le canzoni mi sono fatto una vaga idea del modo in cui sono uscite dalla mente quel genio che è Brian Wilson. E questo è stato il primo fattore. Seconda cosa ho scaricato (a caso..che culo) un disco di un gruppo (ora non ricordo il nome) che ha reintepretato in chiave fusion/progressive grandi classici della musica classica (anche questo sembra uno scioglilingua) e ciò mi ha riportato all'attenzione brani come la serenata al chiaro di luna di Beethoven o l'aria sulla 5a corda di Bach che sono andato a riascoltarmi in versione originale. E...seppure famosissimi mi pareva di non averli mai ascoltati...con attenzione intendo. Sono di una bellezza disarmante. Melodia cazzo melodia, armonia, incastri geniali anche nella loro semplicità...eleganti come può esserlo una formula come E=mc2 !!! Terza cosa: il concerto di Michael Nyman al Campidoglio a Roma: fenomenale! Forse è stato a causa dello stato diciamo pure "alterato" in cui mi trovavo, ma non credo che in vita mia abbia mai ascoltato un concerto di musica classica con tanta attenzione, cercando come in un gioco da "settimana enigmistica" di scindere nella mente tutte le melodie che, nell'insieme, si intrecciavano...e sentivo che qualcosa in me cominciava a smuoversi, cominciavo a intravadere, seppur da lontano, un nuovo (per me nuovo, si intende) modo di concepire la musica. Così ieri quasi senza accorgermene ero di nuovo al piano. Ed è nato qualcosa di diverso da quanto abbia mai scritto fino ad ora. Una mia pallida imitazione di musica classica forse, niente di che, ma per me personalmente vuol dire tanto. Mi si è aperto un mondo davanti. E ne sono entusiasta.

PS: bisogno di spiritualità (vedi 3 post fa) e musica classica...mi sta venendo un dubbio: che stia diventando vecchio ???

venerdì 26 agosto 2005

Sembra andare bene al gruppo in questo periodo, intrigante la storia del film, nuovi pezzi in arrivo, anche cantanti finalmente, parecchie idee in circolazione. E' strano come l'ispirazione vada e venga a periodi, adesso come adesso mi sento parecchio ispirato. Anche se questo periodo sto troppo a rota con mr. Brian Wilson e penso che ciò si sentirà in quel uscirà fuori da queste giornate. Oggi al nostro concerto un amico di una mia amica ha commentato: "Non mi era mai capitato di ascoltare surf triste !" A qualcuno dunque è arrivato qualche stralcio dei nostri testi. Anche se non li definirei tristi. Un pò incazzati, ma incazzati sottilmente. Cmq mi ha fatto piacere perchè non è facile secondo me capirci qualcosa, cervellotici come sono.

Sono un cervellotico cronico. E non so perchè questa cosa mi da un pizzico di soddisfazione.

lunedì 22 agosto 2005

Un oggetto di uso comune, come le scale, uno le da per scontate, non costituiscono fonte di problematicità, non pensi a come sono fatte, ne perchè. A meno che uno non sia su una sedia a rotelle. Solo allora forse uno realizza la problematicità di una cosa in apparenza scontata. Il mio non vuole essere un discorso sule barriere architettoniche, questo era solo un esempio. Ma rende bene l'idea. Pensavo a questo cercando in me, da qualche parte, l'orgine di quel mio modo di vedere la gente, dall'alto. Guardo alle persone, alle cose che accadono loro e come si comportano con lo stesso sgurdo con cui gurdano i topolini in gabbia nei laboratori di ricerca. Da una parte ciò costituisce una cosa positiva, cogli più lo sguardo d'insieme delle cose, sei più oggettivo. Da un altro punto di vista però tutto ciò è alienante. Nel senso letterale della parola, altro da te. Osservi i pesciolini nello stagno ma stai sempre al di fuori non entri mai, non ti bagni, forse in fondo non sai cosa significhi essere-tu-un-pesce-nello-stagno, anche se devi riconoscere che hai imparato benissimo tutto sul comportamento dei pesci. E' una sensazione strana, da una parte una sorta di superiorità, dall'altra di isolamento. Cmq l'origine l'ho trovata. Non è stato difficile. E' stato come dicevo prima la mancanza di aspetti della vita che si danno per scontati. Però proprio orache scrivo mi chiedo se avessi pienamente ragione, è come l'uovo e la gallina: è l'alienazione che genera iper-razionalità o viceversa ? Sembra come un cerchio. Mi rendo conto di essere tanto freddo. Lo so, forse non lo sembro, li conosco anche io i miei modi. Ma si tratta di un calore tutto cervello, poco cuore. So spiegare quasi sempre perchè faccio quello che faccio (il quasi è d'obbligo, per quanto ne voglia dire anch'io sono un essere umano). Fatto sta che solo ora capisco il significato della parola "spirito", ora capisco il significato della parola "spiritualità" e sia chiaro, non mi riferisco a nulla di religioso. E' il contrasto che esiste tra materialità e spiritualità. Lo so, so che per molti saranno concetti triti e ritriti e pure superati. Ma quel contrasto tra "individuo" e "ambiente" di cui parlavo in un vecchio post è proprio questo. Che poi è la base dell'angoscia esistenziale di chiunque sia riuscito a sgamarla. Avete mai pensato all'idea di "corpo" ? Io adesso come adesso avverto la necessità di trascenderlo. Oddio, lo so sembra che stia facendo un discorso mistico, ma non lo è, è solo logico. E' difficile da spiegare ma voglio provarci comunque. Partiamo da una cosa stupida e infantile. Quest' estate, io e un mio amico eravamo in spiaggia e c'era accanto a noi una grassona in topless. Ci stavamo scherzando su. Poi pensavo tra me e me che quella persona magari chissà che splendida persona era. Ma il mio corpo la respinge. Perchè ? Pensai che non ero io, anzi IO, era il mio corpo, il mio istinto, la mia materialità. Da questa cosa passiamo a cose più gradi, come la storia. Ma dico, non avete mai avuto la sensazione di essere una goccia d'acqua nelle "correnti oceaniche" della storia ? Secondo me non sono una goccia d'acqua solo io, ma anche personaggi che hanno avuto o hanno in mano le redini della storia, che neso...Garibaldi, o addirittura George Bush. Siamo tutti vittime delel circostanze, lottare contro la storia è dura, FARE la storia è un utopia...anche per chi sembra che la stia facendo. Se magari Bush invece di essere figlio di un ex presidente degli USA fosse nato da una famiglia povera di vattela a pesca dove, sarebbe cresciuto da teppistello di periferia. Cmq molto probabilmente ci sarebbe stato qualcun'altro al suo posto a difendere gli interessi dei grossi industriali americani ma innanzitutto i suoi. Siamo impotenti contro la storia. Siamo impotenti contro la Natura, per quanto possiamo pensare alla scienze, è sempre l'ei che ha l'ultima parola...ma è ovvio è perchè anche noi siamo natura. Natura=realtà. La parola "artificiale" è semplicemente sensa senso appena si generalizza un pò. Esistiamo, dunque siamo reali, dunque siamo parte della natura e dei suoi meccanismi. Ohh, penso che ora ci siamo. Ora dovrebbe essere ovvio il disagio di fondo, il contrasto tra la materialità di cui noi stessi siamo parte e il nostro agire intellettuale, lo spirito puro. Se pensi sempre che lo stagno sia l'oceano non stai a pensare cosa ci sia oltre. Quando ti accorgi di nuotare in uno spazio di pochi metri quadrati allora si. Il pensiero va oltre. Io adesso mi trovo nella situazione di un 40enne costretto ancora a guardare i cartoni animati..capito come ? Solo che non so come possa trascendere la realtà. Sono in un punto morto, ho l'impressione di essere logicamente arrivato ad una conclusione assurda.

mercoledì 17 agosto 2005

18 Agosto. Ieri sera tornavamo in città dopo una dozzina di giorni in giro tra Croazia e Slovenia. Vancanza atipica ma divertente. Era parecchio che non facevo una vacanza in così pochi; in tre cioè. Dalla favolosa estate del 2002. Ma stavolta, diversamente da allora, eravamo gente più stretta. Un'esperienza. Cmq non mi va di parlare di cosa abbiamo visto o fatto. Se non che Lubiana mi ha lasciato proprio un bel ricordo.  E' stata invece interessante la giornata di oggi. Tutto il giorno in compagnia delle mie amiche. Anche questa era una situazione che così era un pò che non capitava, cioè così. Bello. Si è vero questo post è un pò inutile...è qui quasi a dire, "si lettori, tranquilli sono ancora vivo". Vabbuò...Alla prossima!

martedì 2 agosto 2005

Di nuovo insonne. Comincia a diventare patologica questa cosa. Mi metto giù nel letto e non dormo, penso, penso, penso, passano le ore, mi faccio i miei viaggetti mentali e intanto fuori fa giorno. Ormai sono anni che tutte le volte che mi stendo penso sempre alla stessa cosa. Sempre. Cerco continuamente una risposta alla stessa domanda idiota e socialmente irrilevante, ma personalmente cruciale. E quante risposte ho dato...quante! Se ci scrivessi un libro sarebbe grosso come un vocabolario...di tutto, dalle cose più scontate a quelle più elaborate. Ho tirato in ballo dalla psicologia evoluzionista, alla fiseologia, alla sociologia, alla storia, all'etologia...veramente ma veramente di tutto. E la cosa più impressionante è che non solo queste risposte sono tutte più che plausibili, ma probabilmente sono complementari e coesistono tutte insieme nella mia situazione attuale, andando a disegnare un quadro complesso e intricatissimo ma che, per quanto se ne voglia dire, appare dannatissimamente REALE. Tanto lo so che questa situazione non si sbloccherà mai, me lo sento dentro. Non c'è motivo per cui se non si è sbloccata fino ad adesso, non vedo perchè si debba sbloccare in futuro. A meno che non diventi un altro, fatto in modo diverso da qualunque punto di vista. Ma ciò è impossibile. Dunque ciccia! Ormai per questa vita niente. Aspetto fiducioso nella prossima, sempre che esista la reincarnazione. O nella negazione del corpo se dovessi diventare puro spirito. O nel nulla, che non è ne bene ne male, se la mia esistenza dovesse finire nel nulla. L'unica cosa che mi scoccia adesso è che non riesco a non pormi continuamente questo cazzo di interrogativo per il quale, per giunta, ho trilioni risposte. Tutto ciò è assurdo ma è così. Ho 22 anni ma ancora non riesco a metabolizzare la cosa. Insonnia.

lunedì 1 agosto 2005

venerdì 29 luglio 2005

Svolta. Ho deciso di svelare (a chi me lo ha chiesto) il blog, tanto ho pensato...che è talmente noioso che chiunque si stuferebbe a leggerlo visto che i post sono spesso lunghissimi e, ciclicamente, ripeto più o meno sempre le stesse cose, dunque, intrepidi e coraggiosi concorrenti di gare di resistenza, A VOI !!!

giovedì 28 luglio 2005

I heard over the air today:
bombs and missiles are here to stay.
It's hard to believe it, but I do.
They hit the moon with mice and men;
one day they'll be bringing 'em back again.
It's hard to believe it, but I do.
How can they spend a million on a rocket head,
when there's millions on earth in need of bread?
It's hard to believe it, but they do.
We're all in for a shock -- and soon --
when we find living creatures on the moon.
It's hard to believe it, but I do.
I don't need a telescope to see
what our future on earth is gonna be.
Don't you disguise it, no no, not for me.
I put my plea, for all it's worth:
Let's first make this a better earth.
I really believe it, yes, I do.

Joe Meek, "It's hard to believe it", 1966
Bene, da oggi nuovo look !

martedì 26 luglio 2005

Certe sere sono stranamente silezioso. Semplicemente non mi va di parlare, anche se sto in mezzo alla gente. Non perchè sia giù di morale o cose del genere, anzi. Solo che, bho, sono come in "pausa sociale". Niente comunicazione non indispensabile con il prossimo. E' in questi momenti che ti accorgi di quanto "riempiticcio" ci sia nei rapporti con la gente. Che strana cosa la comunicazione: le parole, il tono, l'accento, le espressioni, i contenuti...è una cosa naturale ma se ci si pensa su un pò sopra è un processo veramente complesso. A volte mi a picerebbe che sentimenti, sensazioni ed emozioni uscissero da soli dal corpo come un fluido, come un gas, e fossero aspirate, odorate, piuttosto che comunicate con il linguaggio vero e proprio. Un pò succede è vero ma io sto immaginando una cosa "totale". Non so perchè lo sto facendo, bho...e poi servirebbe a qualcosa comunicarlo ?

venerdì 15 luglio 2005

Ecco quà, è passata la prima delle due date romane. C'era poca gente, visto l'incastro di orari tra le varie iniziative che ci ha visti salire sul palco allestito davanti al pratino della città universitaria intorno alle ore 21. E dato pure uno sciopero dei mezzi che ha impedito anche a quei pochi che sarebbero voluti venire di arrivare. La sorte ha voluto che suonassimo per primi e così è stato. Ma anche per gli altri gruppi, non è andata meglio. Cmq sia non ci lasciamo spaventare. La mia regola di dare il massimo anche davanti a 20 persone (cioè, la giuria, lo staff, i fonici, i membri degli gli altri gruppi e qualche solitario passante) non è stata infranta nemmeno oggi. Infatti saliamo sul palco dopo un caloroso applauso di incoraggiamento (anche a quelli dello staff pigliava male farci suonare davanti al nulla) iniziamo con Edera, il brano in concorso e continuiamo i nostri 20 minuti di concerto al meglio. E' stata veramente una bella esibizione. E quei pochi che c'erano sembravano in presa bene e divertiti. Scesi dal palco una ragazza e una ragazzo dello staff ci fanno un foto, poi la tipa (bellissima tipa tralaltro) si mette a parlare con un pò con noi e gli regaliamo un demo. E lei ci voleva sopra...i nostri autografi...e con dedica !!! All'inizio pensavo schersasse. Poi dopo ci ha raggiunto con una penna in mano. E' stata una cosa strana. Una cazzata si, ma una cosa strana. Mentre scrivevo pensavo di non avere una bella calligrafia (si lo so sono discorsi del cazzo) ma non è me ne è mai fregato nulla fino a quel momento. Io non ho mai neanche "elaborato" se così si può dire una firma. La mia firma fatta come scriverei qualunque altra parola: quel suo corsivo tremolante da bambino delle elementari che da allora è solo rimpicciolito e compattato. E in quel momento ho fatto un cosa strana, ho scritto in modo del tutto innaturale cercando chissà cosa. Bho, mi sono buttato caldo da solo. Strano. Cmq molti complimenti vari...i riferimenti al solito Tarantino (se per il prossimo film non cambia genere di musica e continua ad usare surf, rockabilly gli scrivo una lettera di protesta...no ce la facio più a sentire che faccio "Musica alla Tarantino" che poi è un regista e non un musicista...ditemi che ricordiamo Dick Dale che è un mito per me ma no Tarantino, anche se apprezzo i suoi film), un tipo che invece a parte la prima canzone non gli siamo piaciuti molto, le solite reazioni prevalentemente positive di sempre diciamo. Dopo di noi suona un altro gruppo che a dire la verità mi sono piciuti molto, anche se ricordavano parecchio Motorpsycho, Mogwai e Giardini di Mirò vari. Ultimamente sento sempre più spesso gruppi che si buttano in questo rock psichedelico "moderno" di questa matrice. Tutti belli direi perchè è un filone che apprezzo molto, ma un pò tutti simili questo pure bisogna dirlo. Tuttavia i miei apprezzamenti non devono essere stati gli unici perchè hanno ottenuto il punteggio più alto della serata. Poi c'è stato un gruppo che si muoveva tra dub, reggae, funk e rap. Un bel calderone insomma. Non è il genere di musica che mi piace ma devo ammettere che ci sapevano fare sul palco. Poi a parlarci mi sono sembrati dei tipi in gamba. Per concludere direi che mi aspettavo una serata un pò diversa con più gente e più movimento. Ma alla fine è andata così ed è ok. Fa curriculum (come dice il nostro batterista). Prossimo assalto venerdì prossimo.

giovedì 7 luglio 2005

Eccoci quà!!! Finalmente sembra che cominci a smuoversi qualcosa con il gruppo. Due date nella capitale ad una settimana di distanza, il 15 alla città universitaria per il conoscorso Sapienza In Musica e il 22 al Villaggio Globale. Non ho idea di come saranno in nostri concerti, po esse pure che suonerememo di merda e/o non ci stia nessuno però...è la cosa più grossa che mi sia capitato da quando suono. Io sono una persona che non sa trattenere le emozioni positive, quelle negative abbastanza, ma quelle positive no. Se mi è capitato qualcosa di bello mi vedete arrivare con un sorriso da orecchio a orecchio già da 100 metri di distanza. E questi giorni è così che me vado in giro. Lo so cosa starete pensando...che mi sto montando la capoccia..ed è così infatti, lo penso anch'io. Ma non ci trovo nulla di male, anzi ciò può contribuire ad una buona performance, e questo lo dico per esperienza. Se stai in presa bene lo trasmetti, come quando stai in presa male d'altronde. Dunque la prima è nettamente migliore, no ?

mercoledì 15 giugno 2005

Scrivo sempre più di rado quà. Dicevo co altra gente che sta cosa puzza troppo di adolescente sfigato. Ed è vero. Poi però l'altra sera sul letto letto prima di addormentarmi pensavo: cos'è la maturità ? cos'è che mi dovrebbe differenziare da come ero fino a qualche anno fa ? Pensavo che certi discorsi che si facevano allora non si fanno più. Ma è perchè sono stati risolti ? ovvero, si è arrivati ad una conclusione ed allora ok no probl, fine ? No non è così. I problemi esistenziali che uno scopre e tenta di analizzare ed affrontare nell'adolescenza uno non li risolve, li accantona. Cioè quello che è successo è che uno si è creato un quadro concettuale che assolve la funzione come di un balcone dal quale uno può affacciarsi e vedere le cose da una prospettiva un pò più ampia mentre prima quando si era tra i vicoli della città era più difficile orientarsi. Ma comunque non è che che cioè permetta un controllo totale sulla situazione. Nessuno ce l'ha ne ce l'avrà mai. Le cose che non andavano qualche anno fa sono le stesse di adesso. Solo che è come se ad una certa età uno dicesse "si vabbè adesso basta è così e sticazzi viviamo dai". Relegare i problemi esistenziali dell' essere umano ad un particolare perdiodo del ciclo vitale come se fossero esclusivamente qualcosa di fiseologico è un grosso errore dal mio punto di vista. "E' meno pericoloso con le luci spente" diceva qualcuno di grungettona memoria...ma è vero però. Per noi essere in qualche modo "maturi" significa spegnere le luci e far finta che sia tutto ok. Lo faccio anch'io, lo fanno tutti, a parte forse chi soffre di depressione. Ma, ripeto, è comodo, non è fiseologico. E qust' atteggiamento a lungo andare si trasforma in vecchiaia, nel senso negativo del termine, quello a cui pensi quando pensi a "un vecchio". L'atteggiamento giusto secondo me a questo punto è tenere sempre sveglia quella consapevolezza delle cose acquisita nell'adolescenza, cercando tuttavia sia di non farsi dominare da lei ma neanche al contrario di farla andare in cancrena per poi dimenticarsene per il resto della vita.

giovedì 26 maggio 2005

E' veramente tanto che non scrivo quà. Ma non è che ci sia granchè da dire. Solite cose, solita vita. Tranquillità, comincia a fare caldo, esami alle porte e si...anche vecchi fantasmi del passato che resucitano e ti scombussolano un pò. Ma mi sento più razionale adesso, qualunque cosa succeda (o non succeda) credo di saperla affrontare con calma. Bha poi chi lo sa...

domenica 17 aprile 2005

Stasera altro concorso. Naturalmente non siamo passati. E' passato il solito gruppo reggae. Come sempre a tutti i concorsi che si fanno da un pò di anni a sta parte a Terni. Non so fuori come sia la situazione. Bho. Secondo me (non parlo di noi) c'erano altre cose di gran lunga più interessanti. Ma a questi concorsi (ormai in diversi anni che suono mi è capitato di parteciparvi o di assistervi) quello che ho visto che viene premiato non è tanto l'originalità quanto "l'aspetto professionale" del gruppo, cioè come si presenta in linea generale sul palco. Ci sono gruppi che se li riprendi dal vivo sono già belli e pronti per un video da mtv delle 4 del pomeriggio. Si fa un discorso del tipo: se bisogna trovare un gruppo deve essere un gruppo che "funziona". Casomai quello che fa sarà pure scontatissimo ma è quello che "funziona" (o almeno si presume). Ora si intenda non ho nulla contro il gruppo che ha vinto anzi, li conosco tutti personalmente ed è gente tranquilla che ci si sta bene insieme. Solo che a Terni ci stanno sti due gruppi reggae (quest'ultimo anche un pò "rock adolescenziale italiano") che c'hanno il monopolio dei concorsi. Contento per loro. Ma conosco gente che senza offesa per quello che suona e per come lo suona meriterebbe cento volte di più di avere un pò di visibilità. Sarei stato molto più contento se avesse vinto chiunque altro degli altri concorrenti.

giovedì 7 aprile 2005

 Fiseologia, chimica, etologia. Schemi perfetti, chiusi, quadrati. Logica e razionalità che si fanno realtà materiale. Il tempo scorre come parole in foglio a quadretti. Dentro i quadretti. Probabilmente devo essere uscito fuori fuori scala, troppo piccolo o troppo grande per stare nel mio quadretto. Prenderei il foglio e vi farei uno scarabocchio. O un disegno a mo dei bambini dell'asilo. Una lunga linea blu, il cielo e un grosso scarabocchio giallo, il sole. Sotto su di una stortignaccola linea marrone, la terra, 4 linee con un cerchietto sopra, io. Tutto ciò sarà visibile a quell'ipotetica creatura che prenderà il foglio da secchio della mondezza, lo scartoccerà e aprendolo, e vedendo l'inutilità funzionale di quell'aggregato di forme e colori, lo riaccartoccerà e lo rigetterà li da dove era venuto.

sabato 26 marzo 2005

 Bhe...è un bel pò che non aggiorno il blog. Cosa c'è da dire ? alti e bassi come sempre e come tutti. Ieri sera non è stata il massimo la nostra performance per il concorso...sarà che rimbombava tutto, che non c'era nessuno a parte quelli della giuria, quelli del locale e l'altro gruppo... Cominciano a venirmi un pò di dubbi anche sul materiale. Mi mettevo nei panni di quelli là che stavano a sentire con dei fogli in mano e dovevano dare dei giudizi. Il al loro posto avrei scritto sul mio foglio "gruppo abbastanza divertente nel complesso da ascolatare ma che in sostanza ripropone in maniera molto manieristica sonorità sixties, con scarza innovazione effettiva". O qualcosa del genere. E cioè mi ha fatto riflettere. Sono perfettamente cosciente di ciò. Dunque perchè non comincio a fare qualcosa di più sperimentale? di più innovativo? cosa direte voi? bho. Non so. Ci vorrebbe una svolta creativa. Certo che essere sempre oggettivi al massimo, cioè anche con me stesso, non è che sia proprio un toccasana per quanto riguarda il discorso autostima. Gasarsi un pò fa bene nella vita. Sensa esagerare ma un pò si. Dovremmo tutti essere un pò di parte. Io invece mi metto sempre a fare "l'avvocato del diavolo" come si suol dire.

Giorni fa un mio amico disse a una altra persona (ora non ricordo chi fosse), "tu mi piaci perchè non parli mai di te stesso, io una volta ero così mi picerebbe esserlo ancora". Pensai che io parlo sempre di me stesso. Almeno quà sul blog. Parlo sempre di me stesso con i miei amici più stretti. Sono troppo concentrato su me stesso. Ma non sono gasato (anche in senso buono). E' una cosa diversa. Ci vorrebbe che cambiassi sistema di riferimento, "l'altro generalizzato" come diceva non ricordo quale sociologo. Se qualcuno sta leggendo queste cose si ponga queste domande: vivete più in funzione di voi stessi o in funzione de "L' Altro" (non "degli altri", è diverso pure quì) ? quale prospettiva è la migliore ? perchè spreco tempo a scrive tutte 'ste cazzate? Buonanotte!

venerdì 11 marzo 2005

Cosa dire ? con chi prendersela ? niente, sono domande da non porsi e alle quale non bisogna stare rispondere. Silenzio, malinconia, e sguardi persi nel vuoto. Tante sigarette. Un pò di acrobatismo per non scivolare sulla tristezza. Quando si cazzeggia si cazzeggia. Quando si ama si ama. E' tutta un altra cosa. Ed è molto ma molto più forte di me, ma anche di voi. E' più forte e basta. Facciamo finta che tutto ciò non esista per adesso. E' come tentare di ignorare un orso grizzly sulla shiena ma finchè ci si riesce tantovale provare a farlo. Silenzio malinconia e sguardi persi nel vuoto. E tante sigarette di merda...

sabato 5 marzo 2005

martedì 1 marzo 2005

Certo che è strano, uno passa peridi lunghissimi che no succede un cazzo e ogni tanto invece si contrentra l'impossibile in una maciata di giorni, Sono ansioso di scoprire cosa scriverò quà sopra la prossima volta. Missione: zappa sui piedi. Ce la farò a dermela per bene? chi lo sa?

martedì 22 febbraio 2005

 Stanotte c'è troppa luce per essere notte. Quando ci riesce la Luna riesce a creare atmosfere veramente belle e surreali. Non fosse così freddo stanotte me sarei andato a distendermi su un prato a faccia all'insù. Ma è il 23 febbraio...

sabato 19 febbraio 2005

 Che serate queste. E che botta l'altra sera (...e che figure...). Cmq ho definitavente deciso che la tipa la lascio stare. Non centra nulla con me. Non vorrei fare paragoni ma il mio cervello li fa da solo...

mercoledì 16 febbraio 2005

Strano periodo questo. Mi si sono destabilizzate un pò routines. Sto a Terni da troppo tempo di fila,  avendo abbandonato la vecchia casa in quel di Roma ed essendo ancora in attesa di quella nuova. Stando quì i giorni infrasettimanali sono uscito con gente con cui non uscivo di solito fino a poco tempo fa.  Almeno non così frequentemente. La tipa non capisco bene se c'azzecca qualcosa con me o no. Strana faccenda pure questa. E' un secolo che non provo con il mio gruppo. In compenso sto suonando parecchio con il gruppo cover, solo che cazzeggiamo troppo. Dopo la febbre non ho aperto libro...stare tutto questo tempo lontano da Roma mi ha fatto perdere un pò "l'atmosfera universtaria", eppure sono sotto sessione di esemi e non ho fatto un cazzo. Il tempo scorre più lento, mi sembra di non vedere i miei "classici" amici da secoli invece non è passata neanche una settimana. E l'inverno sembra non finire mai...Mi sento come bloccato in una sorta di smagliatura dello spazio-tempo che mi tiene imprigionato quì ed ora. Non male per adesso. Peggio se getto uno sgurdo al prossimo futuro.  Semplicemente non so che cazzo devo fare. Ma non mi ci struggo,  ci penso ogni tanto e basta.
'notte gente!

lunedì 14 febbraio 2005

 Ok febbre passata. Oggi ho passato una giornata di quelle che mi piacciono. Era tempo che non lo facevo come oggi. Chitarra, pedaliera, amplificatore jack al computer, cool edit. Inizialmente perchè volevo registrare una idea che mi era venuta dopo pranzo, una cosa da suono molto alla Link Wray a cui ho attaccato un riff molto psichedelico di qualche giorno fa. E fatta. Idee fermate. I suoni di batteria li ho campionati da 2 stacchetti del batterista dei Bunnies, un gruppo surf giapponese. Così che dopo mi metto a cazzeggiare con il mouse come ai vecchi tempi. Seleziono un parte a caso della canzone (dei Bunnies) e la metto in repeat . Propio 2 secondi. Becco una parte in cui pare la chitarra col fuzz ma si sente ancora l'eco delle voci di un istante prima. Così che in loop si sente una cosa del tipo:  fzfzfzfzfzfzDA! fzfzfzfzfzfz-DA! ecc ecc. Sotto c'è anche la cassa della batteria quindi butta subito alla mente la roba tecno-industrial dei rave. Ok. Prendo la chitarra sparo un FA col bigmuff settato in maniera violetissima e sto fermo per due battute. Lo faccio muovere da una cassa all'altra e mando in loop. Nelle due battute di vuoto accendo il phaser, l'overdrive e con il whammy alzo una nota lentamente di 2 ottave. Effetti stereo e loop anche per lei. Poi volevo mettere un basso potente ma non avendolo a caso mi devo arrangiare col whammy che mi abbassa la tonalità della chitarra di un attava. Ma non è la stessa cosa cosa...provo così a effetare il tutto parecchio e faccio il FA insieme a quello di prima e il MI dove non suonavo. Ma non si capisce un cazzo sempra piuttosto un grosso "whoomwhoom" di sottofondo tutto ovattato. Ma mi piace: lo tengo. Sta venendo una cosa molto sperimentale. Ora che comincio ad avere un idea di cosa stia uscendo fuori penso che se deve essere qualcosa di alienante e paranoico...deve esserlo per bene.  Una scaletta stonata per 4 battute. Poi un'altra scaletta stonata ma che cerca vagamente di armonizzare la prima. Un arpeggio paranoico col phaser e l'eco...ma che si ripete ogni 3 battute, mentre il resto del pezzo e tutto in loop pari. Cosi si crea un vuoto quendo meno te l'aspetti. Siamo agli sgoccioli; un chitarrone noise sonicyouthuttano per chiudere. Poi un pò di battute senza la campionatura portante dei Bunnies. Il volume sfuma. Può bastare. Salvo tutto e converto in mp3. Finita. Guardo l'orologio. Sono le 7. Mi ero seduto quà davanti al pc dopo pranzo. Ripenso al fatto che un periodo mi ci intrippavo tantissimo a fare ste cose, tanto che quando avevo deciso di masterizzare tutto ci scapparono 2 cd. Ed è bello cazzo. Anche se escono delle cose allucinanti, paranoidi e ossessive a volte, altre cose più oniriche, cmq di difficile ascolto. E' bello perchè non è che in questi casi mi metto quì davanti al pc e dico"ora faccio questo!"...le cose vengono da solo, spontaneamente li per li. Sai da dove parti e non sai mai dove arrivi. ..è tutto estemporaneo, è come giocare con un giocattolo moderno.  E quello che si è appena letto è stato tutto il procedimento passo passo, non so perchè mi andava di scriverlo, E' OVVIO che non interessa a nessuno, ma questo è il mio blog e quà non devo rendere conto a nessuno, considerato il fatto che lo tengo in primis perchè piace a me stesso rileggermi a tempo distante. E dunque sticazzi. Se avrò voglia e tempo uplodderò da qualche parte pure l'mp3 così che chi volesse potrà scaricarlo. E' UNA PORCATA ALLUCINANTE, però starebbe quì e farebbe la sua parte di testimonianza della giornata al pari delle mie quotidiane parole...'notte!

Eccolo, si può scaricare cliccando QUI !!!

giovedì 10 febbraio 2005

 ...la febbre regà...che culo...la febbre...la sera stessa prima di partì...altro che sciopero..un vera autentica e provvidenziale febbre...che culo!!!!

martedì 8 febbraio 2005

... succede che domani vado su e l'esame lo do per finta e mi promuovono per finta. Non l'ho fatto mai fino ad adesso...cioè i realtà una mezza volta perchè andai su a far finta di farlo ma poi a giorni di distanza dissi che mi avevano bocciato. Adesso è giunto il momento, mi hanno visto per troppo tempo cazzeggiare davanti il loro occhi...oddio una mezza idea di fare un esame kamikaze ce l'ho visto che il 75% del materiale l'ho letto e sottolineato...ne ho passati di esami con preparazioni a questi livelli, anzi ad un orale non mi hanno mai bocciato però però...dipende da come mi piglia lì...ora a lettto che ho il treno alle 6:50...ci fosse un super sciopero almeno ho ho una scusa buona...notte!

lunedì 7 febbraio 2005

Bene Mercoledì mattina ho un esame, non dormo e non studio. Non è che non dormo per l'esame, non dormo di mio però questo tempo potrei sfruttarlo meglio...solo che non ho voglia di fare un cazzo ti pareva...e sono le 4:21 e io sto quì a postare come un imbecille. Vabbè...chissà che succederà...

venerdì 28 gennaio 2005

Salve gente, eccoci quà. Oggi niente chiacchere, vi incollo questo pezzo che sintetizza bene tutto il mio stato d'animo. Bye all !

I had to prove that I could make it alone
But that's not me
I wanted to show how independent I'd grown now
But that's not me

I could try to be big in the eyes of the world
What matters to me is what I could be to just one girl

I'm a little bit scared
Cause I haven't been home in a long time
You needed my love
And I know that I left at the wrong time
My folks when I wrote them
Told 'em what I was up to said that's not me

I went through all kinds of changes
Took a look at myself and said that's not me
I miss my pad and the places I've known
And every night as I lay there alone I will dream

I once had a dream
So I packed up and split for the city
I soon found out that my lonely life wasn't so pretty
I'm glad I went now I'm that much more sure that we're ready

I once had a dream
So I packed up and split for the city
I soon found out that my lonely life wasn't so pretty

I once had a dream
So I packed up and split for the city
I soon found out that my lonely life wasn't so pretty

by Brian Wilson/Tony Asher, "That's not me"
The Beach Boys, da "Pet Sounds" (1966)

domenica 16 gennaio 2005

 Mi sto rendendo conto di essere un ragazzo socialmente viziato e un pò snob a livello latente. Ciò probabilmente a causa della gente che ho frequentato dai 15 anni fino ad adesso. E'  tranquillo però, è una cosa che rimane tutta dentro la mia testa, fuori non c'è differenza. Fuori...fuori c'è un angelo che mi ha intrappolato nei suoi occhi e non riesco a uscirne. Ma perchè farlo ? Sono tanto belli...

domenica 2 gennaio 2005

Ho la testa sulle nuvole. Mi rendo conto che in questo momento sto in un altra modalità. Quello sguardo non la smette di fissarmi, qui nella mia mente. Come al solito ci metto un sacco di tendine colorate per nasconderlo ma qualcosa si intravede sempre, qualcosa di molto interessante...e poi tra dicembre e gennaio da un pò di anni a questa parte succede sempre qualcosa del genere. E' incredibile questa puntualità. Bha, probabilmente finite le feste si rivà a Roma e si smorza tutto. Ma chi lo sa con certezza...?