domenica 25 dicembre 2005

Uau che appallozzamento! Il pranzo di Natale di fa sentire come sempre! Tra uno sbadiglio e l'altro mi è venuta voglia di aggiornare il blog. Come avrete notato l'ho riempito di foto di chitarristi (e che chitarristi...anche se c'è mr.Wilson che non è un chitarrista ma l'ho beccato nell'unica foto che sta suonando la chitarra...insieme a quel geniaccio di Van Dyke Parks poi...mica cazzi... ) così che ora sembra un via di mezzo tra una collezione di santini e un album di figurine. Bha, riempono un pò lo spazio nero dalle parti. E poi mi piace sta cosa che tutti stanno a suonare, in una sorta di concerto virtuale dove suonano tutti insieme (sa che bordello!). Noterete una carenza di chitarristi anni 80 e 90 (a parte Jonny Thunders e Kevin Shields) ma è perchè sebbene vi siano stati in quei decenni grossi gruppi non ci sono stati tantissimi chitarristi ai quali mi sia affezionato in quanto tali...poi se mi verranno in mente ne aggiungerò. A proposito di musica, devo fare i miei compimenti ai Franz Ferdinand i quali non mi hanno fatto rimpiangere la decisione di organizzare un "trasfertone" a Bologna per vederli. Ci sanno veramente fare, hanno trovato la ricetta giusta per il successo pur facendo musica di qualità. Un pizzico di new-wave, un pizzico di post.-punk, un pò di Beatles (versante McCartney) che non guasta mai, ritmiche funkeggianti, sonorità vintage, l'impatto aggressivo ma rock'n'rolleggiante delle garage band, cura maniacale di abbigliamento e acconciatura degni dei mods più sfegatati degli anni'60, design e scenografie che ridanno al costruttivismo sovietico (i Kraftwerk staranno incazzatissimi per aversi visto fregare l'idea!). Non si saranno inventati nulla dunque...ma hanno azzeccato una combinazione giusta di cose. E il concerto è stato fighissimo! Era tanto che non andavo a un concerto "singolo" (non un festival cioè) in un palazzetto. Ed era tanto che non me ne stavo sempre in mezzo a saltare, ballare e pogare...alla fine ero una pozza di sudore. Bella storia.
Ieri notte stavo pensando ad una cosa e mi sonon detto che all'indomani l'avrei scritta quà...ma non me la ricordo più...vabbè...buon natale a tutti!

sabato 10 dicembre 2005

Chi passa da queste parti potrebbe farsi un idea di me come una sorta di depresso cronico. In realtà non è così e solo che mi viene da scriverci di più quando sto giù che quando sto sù...in realtà un pizzico di presa male di fondo c'è sempre ma normalmente se ne sta li buona, solo che ogni tanto fa i capricci e tocca prenderla a frustate per farla rabbuonire. Che poi il perchè venga fuori a volte è inspiegabile, cioè il più delle volte non vi sono dei motivi scatenanti particolari. Esce fuori così, come del blob da un tubo arruginito. Stavo andando a Roma ero ancora a Terni alla stazione ed è incominciato un "venticello" di pensieri vari ed eventuali che piano piano diventava sempre più una tormenta. Arrivo a Termini, col walkman nelle orecchie, guardo la gente, poi passo davanti l'alberone di natale che hanno allestito li, con tutti i fogliettini sopra, una cosa simpatica, le richieste dei bambini a babbo natale, ma anche quelle dei grandi, cose scherzose (le infermiere dell'aereonautica che chiedevano tanti bei giovani militari da accudire!), cose varie di tutti i tipi, dichiarazioni d'amore, gente che chiede a babbo natale di riportargli la fidanzata che l'ha lasciata, gente che chiede la salute, il bene della propria famiglia ecc ecc. E intorno tanti curiosi così di passaggio, che aspettano un treno o in procinto di uscire. Non so perchè , non chiedetemelo perchè non lo so proprio, ma stava venendo il gozzo alla gola e avevo voglia di piangere. Mi sono trattenuto ma l'istinto era quello. Sono uscito e sul piazzale un un uomo, un distinto signore sulla sessantina si gira e urla incazzato qualcosa a  squarciagola a qualcuno che probabilmente era tra la gente dietro di me. Ero con gli aurolari ma l'ho sentito ugualmente. Tutto ciò confluiva nell flusso malefico del mio stato d'animo inquieto. Valla un pò a capire la psiche. La sera stessa ho sognato che mi trovavo a Perugia con una mia amica (il giorno dopo sarei dovuto andare a Perugia a suonare, dev'essere per questo che il mio sogno si ambientava li) e la sera usciamo ad arriviamo ad un punto della città dove c'è un ponte, ma questo ponte non è normale, è costituito da una semplice corda di metallo ma alcuni ci passano sopra tranquillamente e mi stupisco di come facciano. Ci prova anche la mia amica (che nel frattempo è diventata un'altra donna mai vista e conosciuta, ma nel sogno questo era normale) e cade di sotto. Arrivata di sotto non è più la donna suddetta sopra ma un vecchio sulla sessantina (probabilmente simile al vecchio che strillava a termini...ma anche questa trasformazione nel sogno era indifferente). Cmq il signore non si è fatto male. Una piccola folla si accalca sullla steccionata a guardare di sotto e il signore ci chiede come farà a tornare su. In quel momento vediamo un camion (solo la motrice) che si sta dirigendo nel piazzale di sotto dove si trova l'uomo e gli diciamo dall'alto:  "Ecco, stia tranquillo la stanno venendo a prendere!" Ma il camion si dirige verso il signore accellerando e lo sfrange contro il muro. Non solo, il signore cade a terra, il camion ci passa sopra 2 volte, poi se ne fa. Fine del sogno.