venerdì 26 agosto 2005

Sembra andare bene al gruppo in questo periodo, intrigante la storia del film, nuovi pezzi in arrivo, anche cantanti finalmente, parecchie idee in circolazione. E' strano come l'ispirazione vada e venga a periodi, adesso come adesso mi sento parecchio ispirato. Anche se questo periodo sto troppo a rota con mr. Brian Wilson e penso che ciò si sentirà in quel uscirà fuori da queste giornate. Oggi al nostro concerto un amico di una mia amica ha commentato: "Non mi era mai capitato di ascoltare surf triste !" A qualcuno dunque è arrivato qualche stralcio dei nostri testi. Anche se non li definirei tristi. Un pò incazzati, ma incazzati sottilmente. Cmq mi ha fatto piacere perchè non è facile secondo me capirci qualcosa, cervellotici come sono.

Sono un cervellotico cronico. E non so perchè questa cosa mi da un pizzico di soddisfazione.

lunedì 22 agosto 2005

Un oggetto di uso comune, come le scale, uno le da per scontate, non costituiscono fonte di problematicità, non pensi a come sono fatte, ne perchè. A meno che uno non sia su una sedia a rotelle. Solo allora forse uno realizza la problematicità di una cosa in apparenza scontata. Il mio non vuole essere un discorso sule barriere architettoniche, questo era solo un esempio. Ma rende bene l'idea. Pensavo a questo cercando in me, da qualche parte, l'orgine di quel mio modo di vedere la gente, dall'alto. Guardo alle persone, alle cose che accadono loro e come si comportano con lo stesso sgurdo con cui gurdano i topolini in gabbia nei laboratori di ricerca. Da una parte ciò costituisce una cosa positiva, cogli più lo sguardo d'insieme delle cose, sei più oggettivo. Da un altro punto di vista però tutto ciò è alienante. Nel senso letterale della parola, altro da te. Osservi i pesciolini nello stagno ma stai sempre al di fuori non entri mai, non ti bagni, forse in fondo non sai cosa significhi essere-tu-un-pesce-nello-stagno, anche se devi riconoscere che hai imparato benissimo tutto sul comportamento dei pesci. E' una sensazione strana, da una parte una sorta di superiorità, dall'altra di isolamento. Cmq l'origine l'ho trovata. Non è stato difficile. E' stato come dicevo prima la mancanza di aspetti della vita che si danno per scontati. Però proprio orache scrivo mi chiedo se avessi pienamente ragione, è come l'uovo e la gallina: è l'alienazione che genera iper-razionalità o viceversa ? Sembra come un cerchio. Mi rendo conto di essere tanto freddo. Lo so, forse non lo sembro, li conosco anche io i miei modi. Ma si tratta di un calore tutto cervello, poco cuore. So spiegare quasi sempre perchè faccio quello che faccio (il quasi è d'obbligo, per quanto ne voglia dire anch'io sono un essere umano). Fatto sta che solo ora capisco il significato della parola "spirito", ora capisco il significato della parola "spiritualità" e sia chiaro, non mi riferisco a nulla di religioso. E' il contrasto che esiste tra materialità e spiritualità. Lo so, so che per molti saranno concetti triti e ritriti e pure superati. Ma quel contrasto tra "individuo" e "ambiente" di cui parlavo in un vecchio post è proprio questo. Che poi è la base dell'angoscia esistenziale di chiunque sia riuscito a sgamarla. Avete mai pensato all'idea di "corpo" ? Io adesso come adesso avverto la necessità di trascenderlo. Oddio, lo so sembra che stia facendo un discorso mistico, ma non lo è, è solo logico. E' difficile da spiegare ma voglio provarci comunque. Partiamo da una cosa stupida e infantile. Quest' estate, io e un mio amico eravamo in spiaggia e c'era accanto a noi una grassona in topless. Ci stavamo scherzando su. Poi pensavo tra me e me che quella persona magari chissà che splendida persona era. Ma il mio corpo la respinge. Perchè ? Pensai che non ero io, anzi IO, era il mio corpo, il mio istinto, la mia materialità. Da questa cosa passiamo a cose più gradi, come la storia. Ma dico, non avete mai avuto la sensazione di essere una goccia d'acqua nelle "correnti oceaniche" della storia ? Secondo me non sono una goccia d'acqua solo io, ma anche personaggi che hanno avuto o hanno in mano le redini della storia, che neso...Garibaldi, o addirittura George Bush. Siamo tutti vittime delel circostanze, lottare contro la storia è dura, FARE la storia è un utopia...anche per chi sembra che la stia facendo. Se magari Bush invece di essere figlio di un ex presidente degli USA fosse nato da una famiglia povera di vattela a pesca dove, sarebbe cresciuto da teppistello di periferia. Cmq molto probabilmente ci sarebbe stato qualcun'altro al suo posto a difendere gli interessi dei grossi industriali americani ma innanzitutto i suoi. Siamo impotenti contro la storia. Siamo impotenti contro la Natura, per quanto possiamo pensare alla scienze, è sempre l'ei che ha l'ultima parola...ma è ovvio è perchè anche noi siamo natura. Natura=realtà. La parola "artificiale" è semplicemente sensa senso appena si generalizza un pò. Esistiamo, dunque siamo reali, dunque siamo parte della natura e dei suoi meccanismi. Ohh, penso che ora ci siamo. Ora dovrebbe essere ovvio il disagio di fondo, il contrasto tra la materialità di cui noi stessi siamo parte e il nostro agire intellettuale, lo spirito puro. Se pensi sempre che lo stagno sia l'oceano non stai a pensare cosa ci sia oltre. Quando ti accorgi di nuotare in uno spazio di pochi metri quadrati allora si. Il pensiero va oltre. Io adesso mi trovo nella situazione di un 40enne costretto ancora a guardare i cartoni animati..capito come ? Solo che non so come possa trascendere la realtà. Sono in un punto morto, ho l'impressione di essere logicamente arrivato ad una conclusione assurda.

mercoledì 17 agosto 2005

18 Agosto. Ieri sera tornavamo in città dopo una dozzina di giorni in giro tra Croazia e Slovenia. Vancanza atipica ma divertente. Era parecchio che non facevo una vacanza in così pochi; in tre cioè. Dalla favolosa estate del 2002. Ma stavolta, diversamente da allora, eravamo gente più stretta. Un'esperienza. Cmq non mi va di parlare di cosa abbiamo visto o fatto. Se non che Lubiana mi ha lasciato proprio un bel ricordo.  E' stata invece interessante la giornata di oggi. Tutto il giorno in compagnia delle mie amiche. Anche questa era una situazione che così era un pò che non capitava, cioè così. Bello. Si è vero questo post è un pò inutile...è qui quasi a dire, "si lettori, tranquilli sono ancora vivo". Vabbuò...Alla prossima!

martedì 2 agosto 2005

Di nuovo insonne. Comincia a diventare patologica questa cosa. Mi metto giù nel letto e non dormo, penso, penso, penso, passano le ore, mi faccio i miei viaggetti mentali e intanto fuori fa giorno. Ormai sono anni che tutte le volte che mi stendo penso sempre alla stessa cosa. Sempre. Cerco continuamente una risposta alla stessa domanda idiota e socialmente irrilevante, ma personalmente cruciale. E quante risposte ho dato...quante! Se ci scrivessi un libro sarebbe grosso come un vocabolario...di tutto, dalle cose più scontate a quelle più elaborate. Ho tirato in ballo dalla psicologia evoluzionista, alla fiseologia, alla sociologia, alla storia, all'etologia...veramente ma veramente di tutto. E la cosa più impressionante è che non solo queste risposte sono tutte più che plausibili, ma probabilmente sono complementari e coesistono tutte insieme nella mia situazione attuale, andando a disegnare un quadro complesso e intricatissimo ma che, per quanto se ne voglia dire, appare dannatissimamente REALE. Tanto lo so che questa situazione non si sbloccherà mai, me lo sento dentro. Non c'è motivo per cui se non si è sbloccata fino ad adesso, non vedo perchè si debba sbloccare in futuro. A meno che non diventi un altro, fatto in modo diverso da qualunque punto di vista. Ma ciò è impossibile. Dunque ciccia! Ormai per questa vita niente. Aspetto fiducioso nella prossima, sempre che esista la reincarnazione. O nella negazione del corpo se dovessi diventare puro spirito. O nel nulla, che non è ne bene ne male, se la mia esistenza dovesse finire nel nulla. L'unica cosa che mi scoccia adesso è che non riesco a non pormi continuamente questo cazzo di interrogativo per il quale, per giunta, ho trilioni risposte. Tutto ciò è assurdo ma è così. Ho 22 anni ma ancora non riesco a metabolizzare la cosa. Insonnia.

lunedì 1 agosto 2005