Io non lo so, veramente. A volte mi cadono le braccia. Non capisco come e perchè non ci sto dentro a questo mondo, a questa società, a questo modo di essere, che BISOGNA essere. Sono anni che vivo ciclicamente le stesse situazioni sempre uguali, cambia giusto la data sul calendario, il posto, le singole storie. E' qualcosa di troppo profondo, troppo radicato nell'essere, nella carne, nei geni, in me, dentro quell'ammasso di cellule per comodità identificato nella mia persona. Sarò idealista non lo so, sarò utopico, sarò IO, e scusate se pecco di egoismo, ma è molto più difficile di quanto sembri a continuare giorno dopo giorno ad essere se stessi quando tutto ciò che ti circoda spinge con forza perchè tu sia altro. Siamo tutti ciliege, si butta il nocciolo. Nel cesto. Dov'è la terra, la linfa, l'acqua, i sali minerali, la vita ? Non sono creta, ne pongo, ne fango, non voglio essere plasmato. Sono una persona, sono io cazzo. Manca la griffe sul mio corpo, il copyright del grande Tutto anzi del grande Tutti. Non me ne frega una straminchia. Non me ne frega più un cazzo di niente.
Amen