Di nuovo a tu per tu con i miei lettori invisibili (probabilmente inesistenti). Di nuovo a tu per tu con i scazzi quotidiani, di cui queste pagine sono piene. Periodo assurdo questo. Non si tratta più di cose esteriori, non sono più le solite pippe tardo adolescenziali. E' iniziata una nuova fase. Molto più profonda. Andavo per la mia strada, pensieroso si, ma con stoica arrendevolezza. Fino a che non è successo qualcosa, qualcosa o meglio qualcuno che mi ha cambiato la vita. Qulcuno che mi ha guardato dentro come nessuno prima e nel bene e nel male ha gettato allo scoperto tutto quello che stava qui dentro. Anche cose che tenevo a bada da una vita, pressate con forza nel profondo del mio io. Erano li che scalpitano, e io chiudevo tutto, occhio non vede, cuor non duole. Ho creato barriere protettive, fino ad ora hanno retto abbastanza bene. Her life was saved by rock n roll, anche la mia, grazie a dio, mi sarei già suicidato senza. Ma non basta più. Non basta più nulla, questa vita quà è un barattolo di marmellata al quale è stato già grattato il fondo. Ho bisogno di qualcosa ma non ho nulla da dare in cambio per riceverlo. Sapevo che questo punto limite sarebbe stato raggiunto prima o poi, mancava solo la scintilla ad accendere la miccia. Ed ora è esploso tutto. Sono circondato da tutti quei cazzi che stavano la dentro ed ora devo combatterci. Forse è l'inizio di una catarsi, magari, ma è veramente tosta. Viene voglia di lasciarsi andare, liberi di perdere la propria sfida con l'universo. Liberi di non combattere. Liberi e basta. No. Non è possibile purtroppo. Diceva Franz Kafka "Se sono condannato, non sono solo condannato alla morte, ma anche a difendermi fino alla fine"...provate un pò a dargli torto...