giovedì 30 dicembre 2004

Love, love, love, love, love, love, love, love, love.
There’s nothing you can do that can’t be done.
Nothing you can sing that can’t be sung.
Nothing you can say but you can learn how to play the game
It’s easy.
There’s nothing you can make that can’t be made.
No one you can save that can’t be saved.
Nothing you can do but you can learn how to be in time
It’s easy.
All you need is love, all you need is love,
All you need is love, love, love is all you need.
Love, love, love, love, love, love, love, love, love.
All you need is love, all you need is love,
All you need is love, love, love is all you need.
There’s nothing you can know that isn’t known.
Nothing you can see that isn’t shown.
Nowhere you can be that isn’t where you’re meant to be.
It’s easy.
All you need is love, all you need is love,
All you need is love, love, love is all you need.
All you need is love (all together now)
All you need is love (everybody)
All you need is love, love, love is all you need.


by Lennon/Mc Cartney, "All you need is love"
The Beatles, da "Magical Mistery Tour" (1967)








 


 


 


 


 


 


 


 

























martedì 28 dicembre 2004

Pesantezza, pesantezza, pesantezza. Pesantezza cosmica e infinita. Labirinti senza sbocco. Piombo: addosso. Contagioso o condiviso ? Ad ognuno la sua fetta di torta. Torta marcia e ovviamente di pessimo gusto. A volte può capitare di invidiare l'inorganico. Ma come cazzo ci hanno fatti ? Sono una mina antiuomo, ma di quelle bastarde, quelle con l'accensione collegata all'orsacchiotto. Peluche. Dio aiuta chi si aiuta. Dove finisce il "succede" e comincia il "costruisco" ? Furtuna che io mi capisco. Almeno quello....ancora, fino ad adesso...

mercoledì 22 dicembre 2004

Oggi mi sono fatto dare dei soldi per rinnovare un pò il gurdaroba. Ho girato per la città tutto il pomeriggio ma non ho comprato nulla. Comincio a pensare che non sappia di preciso cosa mi piace. So con certezza ciò che NON mi piace e basta. Poi co sto cazzo di Natale...in giro è pieno di gente e di babbo natali meccanici che cantano jingle bells che a prima vista paiono vecchi ubriachi poi quando ti avvicini e vedi che sono macchine vorresti prenderli a calci. L'unica cosa che ho preso è stato un pezzo di pizza...di quella almeno ero sicuro. Cappotto, sciarpa, sigaretta e tanto freddo. Guardavo le vetrine e pensavo a come dovrei essere...e tutto quello che mi veniva in mente era o standard o, pensando a qualcosa di più alternativo, troppo stereotipato...uff...da un pò di giorni a sta parte m'è presta sta cervellosi che pare che me debba fa questa sorta di restauro dell'immagine da un giorno all'altro...oggi ho visto un pò di vecchi video di quando suonavo al tempo tempo del liceo...mi parevo brutto allora, invece ero molto più bello di adesso. Mmm...ma servirà poi a qualcosa fare sti discorsi ? ? ? ? ? ? ? ?

martedì 21 dicembre 2004

Passato, passato, passato. Rimane passato ma non passa mai. Ti si attacca come una cozza. Serve a qual cosa starci a ripensare ? Ogni tanto viene normale ripensare a vecchie situazioni e vecchi stati d'animo. Vivere perennemente nei ricordi è sbagliato, ma passarci mezz'ora ogni tanto no. E' come rileggere un libro e scoprire nuovi significati su cui si era sorvolato nelle prime letture. Vedi le cose da altri punti di vista. Ogni tanto d'ho un'occhiata al sito del liceo; viene aggiornato solo per quanto rigurda aspetti burocratici...il resto è fermo a quando io facevo il III D. C'è il mitico giornalino on line con la mia recensione di "Pigs, peasants and astronauts" dei Kula Shaker allora appena uscito. 1999. Mi piacevano un casino allora. Shower your love era una canzoncina commercialissima ma mi accattivava molto con la sua melodia vagamente beatlesiana. Quell'anno a capodanno andammo in un appartamento di uno che conoscevamo. Non successe granchè. Poi cappuccino in piazza. Poi tutti a casa di una nostra amica, in teoria a dormire un pò, in pratica stavamo sdraiati a guardare l'alba che sopraggiungeva dalla finestra. E intanto (questo lo ricordo benissimo) ascoltavamo "Isn't anything" dei My Bloody Valentine. No more sorry. I raggi dell'alba del primo Gennaio 2000 che scivolano fuori dalle vie del centro storico nella nostra finestra. Le stelline fosforescenti sul soffitto. Noi svegli in silenzio. Non so perchè riporto quì tutto ciò. Però è un ricordo che sebbene sia alquanto anonimo, mi da sempre addosso una sensazione come di intimità, di empatia che c'era tra noi amici in quel momento. Nonostante tutti gli scazzi che ogni tanto vengono fuori tra di noi (è normale no ? maschi, femmine, varie ed eventuali...) si sente nell'aria un legame che è quello di chi ha conosciuto il mondo insieme con gli stessi passi, in comunità. Bha... passato, passato, passato...poi c'è stato un periodo di merda assoluta tra il 2001 e 2002. Non solo per me personalmente che ho avuto i miei amari cazzi, ma un pò per tutti. Il passaggio al mondo universitario è stato traumatico per tutti. Più che altro per la difficile presa di coscienza che metti la parola fine ad un periodo topico della tua vita. Ci vedevamo solo il fine settimana e sembravano mesi allora. E tutti i sabati puntualmente ubriachi. Ma di quelle sbornie moleste, pesanti...strilli, pianti, sbocchi. Che periodo del cazzo. Poi le cose pian piano si sono riassestate. Ma sembriamo tutti un pò più freddi oggi. Come se avessimo duvuto acquisire la freddezza sufficiente e necessaria per affrontare il nostro più che incerto futuro. Futuro. Pensare al futuro, quello si che fa male. Molto più che pensare al passato. Breve termine è la mia ricetta di vita serena. L'università interpretata in quest'ottica è utile. Milioni di scadenze a breve termine in vista di una lontana, lontanissima meta finale. E poi ? Poi si prospetta un altro periodo di passaggio di merda, ci metto la mano sul fuoco. Staremo a vedere quanto durerà...qualcuno ci entra e non ci esce più...aiuto...ma ancora (appunto) ci manca. Per ora godiamoci la calma prima della tempesta.
Bone le mandorle. So state comprate per farci qualche dolce ma probabilmente quando arriverà quel momento saranno già finite.

lunedì 20 dicembre 2004

Che periodo statico questo. Va tutto ok (e ringraziamo dio come dice mi nonna). Ma è tutto fermo, stantio. Bho.

domenica 19 dicembre 2004

Ho paura che il progetto ione farà fatica a decollare. Troppa pigrizia.

venerdì 17 dicembre 2004

"meglio avere una personalità costruita che non averla affatto"


questa frase, uscita fuori in un discorso con una mia amica giorni fa, e altri discorsi con altra gente mi hanno aperto un pò gli occhi. La frase non era riferita a me, si parlava di altre persone ma in qualche modo mi ha colpito, perchè l'ho fatta mia. Forse è vero che non ci tengo molto a me stesso. A come appaio all'esterno cioè. Sono una sorta di estremismo della neutralità, dai rapporti con gli altri al mio abbigliamento noiosissimamente casual. Non brutto ma privo di "personalità" appunto. Ora sarebbe da matti fare un discorso del tipo " da domani mattina comincio a crearmi una personalità". Perchè non è che ne sia totalmente privo. Anzi, quel che c'è da riconoscere in me lo riconosco. Ma è troppo interiorizzata. Sento che dovrei "affacciarmi al balcone" farmi vedere, farmi notare in qualche modo. Devo trasformare un atomo con tutte le sue belle cariche in equilibrio in uno ione (positivo o negativo non fa differenza). Avete presente gli shampi o i detersivi ecc ecc ?!?! le pubblicità dicono "contiene il vattela-a-pesca principio attivo"...i principi attivi sono, se non sbaglio dei composti che avendo delle cariche positive o negative in più o in meno, quando vengono a contatto con l'unto dei nostri capelli o con lo zozzo dei nostri piatti sono in grado di interagire, e se lo portano via. Interagire...se non hai quell' "elettrone in più" non sei in grando di interagire con gli altri, non attiri nessuno col tuo monolitico equilibrio. Ecco ora si tratta di uscire dalla fase ATOMO ed entrare in quella IONE che dovrebbe conosistere più o meno in: cura del fisico (quelche serata in palestra ??) , cura dell'abbigliamento (trovare un cazzo di stile) , acculturamento cinematografico (almeno i classici e qualche ricercatezza), acculturamento letterario (questo è un tasto dolente...ho sempre letto pochissimo...devo trovare il tempo di leggere quelche libro. Un modo potrebbe essere portarsene sempre uno dietro nella tasca interna di una bella giacca figa o di un apposita borsetta frikkettona - che fino ad ora non ho mai usato) , acculturamento aritistico (affacciarmi un pò al panorama artistico contemporaneo visto che la mia conoscenza dell'ambito coincide con i vaghi ricordi del liceo).  Per quento rigurda il discorso musicale...bhe quella è l'unica cosa a cui sto appresso anche se la roba che ascolto io non se la incula nessuno...dunque anche quì ci vorrebbe un approccio più moderno (che ne so approfondire gruppi come cure e radiohead ad esempio). Ok a questo punto dovrei essere in grado di imbastire un discorso qualsiasi con un altro qualsiasi essere umano. L'alternativa al tutto è buttarmi in discoteca. Ma non mi sembra il mio ambiente. Il progetto è ambizioso...ce la farò ??? Come al solito butta caldo tutto questo è ??? ma queste sono progetti che le persone fanno e realizzano, ne conosco di gente che è cambiata radicalmente in poco tempo. Solo che non lo dicono. Quì è il posto giusto per esplicitare tutto. Pensavo giorni fa che al mondo è tutto sbagliato: quello che dovrebbe essere esplicito rimane implicito e viceversa. In tutti i rapporti sociali.

venerdì 10 dicembre 2004

Stretti l'uno all'altra. Notte stellata. Le accarezzavo i capelli e lei mi fa..."perchè mi guardi cosi ? a cosa pensi?" e io : "ho paura di svegliarmi e che questo sia stato solo un bellissimo sogno" lei sorride e mi bacia rassicurandomi. Tempo 5 minuti mi sveglio.

giovedì 9 dicembre 2004

Mi piacciono le persone succose. Io sono abbastanza succoso ? Non abbastanza forse. La succosità è una caratteristica rara nelle persone. Cmq i succosi di pari grado si attraggono. Conosco molta gente succosa come me ed è bello. Livelli sfalzati di succosità creano imbarazzo. Un imbarazzo fiseologico niente di più. Il resto è savoir-faire (si scrive così? bho?!?!). Bene adesso parto con la mia astronave diretto verso gli spazi siderali. Alla ricerca di succosità. (e quì dopo un wooosssssshhh parte una sigla epica e galvanizzante). Fine.
Giravo un pò per i blog di splinder...mi sono imbattutto più o meno in tanti amori finiti quanti nuovi innamoramenti. Un bel pareggio. Se si crede nella statistica sembra tutto preciso. E come diceva...oddio..chi lo diceva ???...vabbè...un noto filosofo greco...TUTTO SCORRE...non farai mai il bagno nella stessa acqua...è vero...cmq l'acqua sotto i piedi ce l'hai sempre dato il celeberrimo "ciclo dell'acqua"...si proprio quello che ci fanno studiare alle elemntari...salvo periodi di siccità...bhe allora bho...però si tratta di eccezioni. Io non mi bagno neanche sotto una cascata...(tanto per rimanere in tema con la metafora acquatica). Ma suvvia...prima o poi (la curva est del mio cervello striscioni alla mano in coro intona : "prima!prima!prima!"). Basta esco che c'è gente che mi aspetta. Bye bye!

mercoledì 8 dicembre 2004

Bha che noia sto blog...'ste pugnette tardo-adolescenziali buttano caldo. Nel frattempo sono stato invitato a partecipare al blog chiamato Cantor+Dick+Hawkwind (il nome è riferito al matematico, lo scrittore e il gruppo presumo). Ci sono finito per caso cercando siti sugli Hawkwind (grandissimi!) e invece sono finito in questo blog di schizzati. Non veniva aggiornato da un anno ma gli ho fatto notare il mio gradimento. Uno di loro poi mi ha detto che per caso ha riaperto il sito proprio nel giorno in cui io ho commentato. Allora mi ha invitato. Dunque può darsi che ogni tanto quache posto lo farò anche di là. Tranquilli le pippe mentali le lascio quì. Sbadiglio. Buonanotte.