venerdì 17 dicembre 2004

"meglio avere una personalità costruita che non averla affatto"


questa frase, uscita fuori in un discorso con una mia amica giorni fa, e altri discorsi con altra gente mi hanno aperto un pò gli occhi. La frase non era riferita a me, si parlava di altre persone ma in qualche modo mi ha colpito, perchè l'ho fatta mia. Forse è vero che non ci tengo molto a me stesso. A come appaio all'esterno cioè. Sono una sorta di estremismo della neutralità, dai rapporti con gli altri al mio abbigliamento noiosissimamente casual. Non brutto ma privo di "personalità" appunto. Ora sarebbe da matti fare un discorso del tipo " da domani mattina comincio a crearmi una personalità". Perchè non è che ne sia totalmente privo. Anzi, quel che c'è da riconoscere in me lo riconosco. Ma è troppo interiorizzata. Sento che dovrei "affacciarmi al balcone" farmi vedere, farmi notare in qualche modo. Devo trasformare un atomo con tutte le sue belle cariche in equilibrio in uno ione (positivo o negativo non fa differenza). Avete presente gli shampi o i detersivi ecc ecc ?!?! le pubblicità dicono "contiene il vattela-a-pesca principio attivo"...i principi attivi sono, se non sbaglio dei composti che avendo delle cariche positive o negative in più o in meno, quando vengono a contatto con l'unto dei nostri capelli o con lo zozzo dei nostri piatti sono in grado di interagire, e se lo portano via. Interagire...se non hai quell' "elettrone in più" non sei in grando di interagire con gli altri, non attiri nessuno col tuo monolitico equilibrio. Ecco ora si tratta di uscire dalla fase ATOMO ed entrare in quella IONE che dovrebbe conosistere più o meno in: cura del fisico (quelche serata in palestra ??) , cura dell'abbigliamento (trovare un cazzo di stile) , acculturamento cinematografico (almeno i classici e qualche ricercatezza), acculturamento letterario (questo è un tasto dolente...ho sempre letto pochissimo...devo trovare il tempo di leggere quelche libro. Un modo potrebbe essere portarsene sempre uno dietro nella tasca interna di una bella giacca figa o di un apposita borsetta frikkettona - che fino ad ora non ho mai usato) , acculturamento aritistico (affacciarmi un pò al panorama artistico contemporaneo visto che la mia conoscenza dell'ambito coincide con i vaghi ricordi del liceo).  Per quento rigurda il discorso musicale...bhe quella è l'unica cosa a cui sto appresso anche se la roba che ascolto io non se la incula nessuno...dunque anche quì ci vorrebbe un approccio più moderno (che ne so approfondire gruppi come cure e radiohead ad esempio). Ok a questo punto dovrei essere in grado di imbastire un discorso qualsiasi con un altro qualsiasi essere umano. L'alternativa al tutto è buttarmi in discoteca. Ma non mi sembra il mio ambiente. Il progetto è ambizioso...ce la farò ??? Come al solito butta caldo tutto questo è ??? ma queste sono progetti che le persone fanno e realizzano, ne conosco di gente che è cambiata radicalmente in poco tempo. Solo che non lo dicono. Quì è il posto giusto per esplicitare tutto. Pensavo giorni fa che al mondo è tutto sbagliato: quello che dovrebbe essere esplicito rimane implicito e viceversa. In tutti i rapporti sociali.

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