martedì 2 dicembre 2008
Ogni tanto rileggo i miei vecchi post. Ogni volta, trovandomi in fasi della vita e stati d'animo diversi, colgo quelle parole sotto una luce diversa. A volte, con la mente lucida e un pizzico di tranquillità interiore, trovo quasi "peccaminosa" (passatemi il termine forse non prorpio adattissimo) l'esagerazione negativa che vi trovo. Sostanzialmente mi trovo ad affrontare problemi interni, questioni di personalità, del modo mio di essere o di rapportarsi con la gente. Ma sono appunto problemi interni. A bocce ferme non mi sento poi così in diritto di lamentarmi tanto in quanto, per quanto riguarda i fattori esterni, dovrei ritenermi più fortunato. Sto leggendo proprio in questi giorni, in seguito al compito assegnatoci dal proff di Storia all'università, un diario di un internato militare italiano in germania durante la guerra. Aveva circa la mia età. Ciò ha risollevato un interrogativo che qualche volta già mi sono posto. Come mi troverei io in situazioni limite? Una guerra, una crisi globale, un rapimento, o in una di quelle situazioni in cui non hai più il muro di certezze intorno, la famiglia, la stabilità economica, dei valori personali si ma abbastanza ben delimitati. Quando crolla tutto, e rimani solo te, il tuo spirito di sopravvivenza, il tuo spirito pratico, quando conta la tua capacità di ricostruire dalle macerie il tuo mondo vitale e le tue linee di oritnamento. Quali sarebbero le priorità e come reggerebbe il mio sistema psicolgico e valoriale a tutto ciò? Non lo so. A volte mi chiedo se (spero ovviamente di no) nel mio intervallo di vita arriverà un momento simile. Qualche stravolgimento pesante come quelli che diverse generazioni si sono trovate ad affrontare, ora come nel passato, in vari luoghi e momenti della storia del mondo. E cosa ne sarebbe di me.
venerdì 26 settembre 2008
Io non lo so, veramente. A volte mi cadono le braccia. Non capisco come e perchè non ci sto dentro a questo mondo, a questa società, a questo modo di essere, che BISOGNA essere. Sono anni che vivo ciclicamente le stesse situazioni sempre uguali, cambia giusto la data sul calendario, il posto, le singole storie. E' qualcosa di troppo profondo, troppo radicato nell'essere, nella carne, nei geni, in me, dentro quell'ammasso di cellule per comodità identificato nella mia persona. Sarò idealista non lo so, sarò utopico, sarò IO, e scusate se pecco di egoismo, ma è molto più difficile di quanto sembri a continuare giorno dopo giorno ad essere se stessi quando tutto ciò che ti circoda spinge con forza perchè tu sia altro. Siamo tutti ciliege, si butta il nocciolo. Nel cesto. Dov'è la terra, la linfa, l'acqua, i sali minerali, la vita ? Non sono creta, ne pongo, ne fango, non voglio essere plasmato. Sono una persona, sono io cazzo. Manca la griffe sul mio corpo, il copyright del grande Tutto anzi del grande Tutti. Non me ne frega una straminchia. Non me ne frega più un cazzo di niente.
Amen
99942 Apophis
Amen
giovedì 28 agosto 2008
When the routine bites hard
And ambitions are low
And the resentment rides high
But emotions wont grow
And were changing our ways,
Taking different roads
Then love, love will tear us apart again
Why is the bedroom so cold
Turned away on your side?
Is my timing that flawed,
Our respect run so dry?
Yet theres still this appeal
That weve kept through our lives
Love, love will tear us apart again
Do you cry out in your sleep
All my failings expose?
Get a taste in my mouth
As desperation takes hold
Is it something so good
Just cant function no more?
When love, love will tear us apart again
And ambitions are low
And the resentment rides high
But emotions wont grow
And were changing our ways,
Taking different roads
Then love, love will tear us apart again
Why is the bedroom so cold
Turned away on your side?
Is my timing that flawed,
Our respect run so dry?
Yet theres still this appeal
That weve kept through our lives
Love, love will tear us apart again
Do you cry out in your sleep
All my failings expose?
Get a taste in my mouth
As desperation takes hold
Is it something so good
Just cant function no more?
When love, love will tear us apart again
sabato 23 agosto 2008
mercoledì 7 maggio 2008
Ho un vago senso di indeterminatezza addosso. Pensavo a come cambia il mio stato emozionale, in base alle situazioni che mi circondano, che non mi riguardano direttamente ma influscono su di me di riflesso. Perchè attivano tutta una serie di immedesimazioni, di confronti, di domande. Vivo nell'occhio del ciclone, fisso eterno ed immobile su di me. Mai travolto e scaventato su in alto, girando, girando, sempre più su...
lunedì 21 aprile 2008
venerdì 4 aprile 2008
Ci avete mai pensato al fatto che il nostro intestino è un piccolo ecosistema?
Di più, è un campo di battaglia in cui cazzetti tipo questi:
(Lactobacillus acidophilus)
(Lactobacillus sporogenes)
(Lactobacillus rhamnosus)
ed altri, lottano di continuo con altri cazzetti simili tipo questi:
(Staphylococcus epidermidis)
(Streptococco emolitico)
(Clostridium difficile*) *si dice abbia un caratteraccio!
Una guerra senza fine, della quale non potremmo nemmeno fare a meno!
Come diceva Franco Battiato in "Beta":
"Dentro di me vivono la mia identica vita
dei microrganismi che non sanno
di appartenere al mio corpo...
Io a quale corpo appartengo?"
Queste si che sono domande con i fiocchi!
Di più, è un campo di battaglia in cui cazzetti tipo questi:
(Lactobacillus acidophilus)
(Lactobacillus sporogenes)
(Lactobacillus rhamnosus)
ed altri, lottano di continuo con altri cazzetti simili tipo questi:
Una guerra senza fine, della quale non potremmo nemmeno fare a meno!
Come diceva Franco Battiato in "Beta":
"Dentro di me vivono la mia identica vita
dei microrganismi che non sanno
di appartenere al mio corpo...
Io a quale corpo appartengo?"
Queste si che sono domande con i fiocchi!
martedì 1 aprile 2008
Gli astrologi dicono che se ne è andato saturno dal nostro segno (che ci opprimeva da ben 2 anni). Le cose dovrebbero filare meglio. E in effetti è così. Se non altro mi faccio meno paranoie. Questo periodo sabbatico post laurea è alquanto particolare. E' un pò come quando sei nella vasca a farti un bagno caldo (io adoro farlo con acqua praticamente bollente!). E poi c'è la primavera. Finalmente. Oggi tornavo da Roma, guardavo la strada, il sole, le motagne, i prati, e pensavo semplicemente che era bello. Un sorriso ogni tanto ci vuole.
domenica 6 gennaio 2008
Oggi ascolto Lennon in lacrime.
God is a concept,
By which we can measure,
Our pain,
I'll say it again,
God is a concept,
By which we can measure,
Our pain,
I don't believe in magic,
I don't believe in I-ching,
I don't believe in bible,
I don't believe in tarot,
I don't believe in Hitler,
I don't believe in Jesus,
I don't believe in Kennedy,
I don't believe in Buddha,
I don't believe in mantra,
I don't believe in Gita,
I don't believe in yoga,
I don't believe in kings,
I don't believe in Elvis,
I don't believe in Zimmerman,
I don't believe in Beatles,
I just believe in me,
Yoko and me,
And that's reality.
The dream is over,
What can I say?
The dream is over,
Yesterday,
I was dreamweaver,
But now I'm reborn,
I was the walrus,
But now I'm John,
And so dear friends,
You just have to carry on,
The dream is over.
God is a concept,
By which we can measure,
Our pain,
I'll say it again,
God is a concept,
By which we can measure,
Our pain,
I don't believe in magic,
I don't believe in I-ching,
I don't believe in bible,
I don't believe in tarot,
I don't believe in Hitler,
I don't believe in Jesus,
I don't believe in Kennedy,
I don't believe in Buddha,
I don't believe in mantra,
I don't believe in Gita,
I don't believe in yoga,
I don't believe in kings,
I don't believe in Elvis,
I don't believe in Zimmerman,
I don't believe in Beatles,
I just believe in me,
Yoko and me,
And that's reality.
The dream is over,
What can I say?
The dream is over,
Yesterday,
I was dreamweaver,
But now I'm reborn,
I was the walrus,
But now I'm John,
And so dear friends,
You just have to carry on,
The dream is over.
sabato 5 gennaio 2008
Trappole. Trappole di vita quotidiana, progionieri degli altri, prigionieri di noi stessi, prigionieri dell'esistenza. Prigionieri nella pelle, prigionieri degli odori, prigionieri delle funzioni. Prigionieri del subconscio, prigionieri del super-io. La macchina, gli sguardi. La macchina, l'impressione. La macchina, la comunicazione e l'incomunicabilità. I canyon, le scogliere, le placche tettoniche. Non voglio morire mangiando.
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