mercoledì 15 giugno 2005

Scrivo sempre più di rado quà. Dicevo co altra gente che sta cosa puzza troppo di adolescente sfigato. Ed è vero. Poi però l'altra sera sul letto letto prima di addormentarmi pensavo: cos'è la maturità ? cos'è che mi dovrebbe differenziare da come ero fino a qualche anno fa ? Pensavo che certi discorsi che si facevano allora non si fanno più. Ma è perchè sono stati risolti ? ovvero, si è arrivati ad una conclusione ed allora ok no probl, fine ? No non è così. I problemi esistenziali che uno scopre e tenta di analizzare ed affrontare nell'adolescenza uno non li risolve, li accantona. Cioè quello che è successo è che uno si è creato un quadro concettuale che assolve la funzione come di un balcone dal quale uno può affacciarsi e vedere le cose da una prospettiva un pò più ampia mentre prima quando si era tra i vicoli della città era più difficile orientarsi. Ma comunque non è che che cioè permetta un controllo totale sulla situazione. Nessuno ce l'ha ne ce l'avrà mai. Le cose che non andavano qualche anno fa sono le stesse di adesso. Solo che è come se ad una certa età uno dicesse "si vabbè adesso basta è così e sticazzi viviamo dai". Relegare i problemi esistenziali dell' essere umano ad un particolare perdiodo del ciclo vitale come se fossero esclusivamente qualcosa di fiseologico è un grosso errore dal mio punto di vista. "E' meno pericoloso con le luci spente" diceva qualcuno di grungettona memoria...ma è vero però. Per noi essere in qualche modo "maturi" significa spegnere le luci e far finta che sia tutto ok. Lo faccio anch'io, lo fanno tutti, a parte forse chi soffre di depressione. Ma, ripeto, è comodo, non è fiseologico. E qust' atteggiamento a lungo andare si trasforma in vecchiaia, nel senso negativo del termine, quello a cui pensi quando pensi a "un vecchio". L'atteggiamento giusto secondo me a questo punto è tenere sempre sveglia quella consapevolezza delle cose acquisita nell'adolescenza, cercando tuttavia sia di non farsi dominare da lei ma neanche al contrario di farla andare in cancrena per poi dimenticarsene per il resto della vita.

Nessun commento:

Posta un commento