giovedì 22 luglio 2004

Mangio i  biscotti e penso: "Ci deve sta qualche modo, perchè fai sempe così, perchè sei sempre così uguale a te stesso?" Scrunc. (...boni!) Questo blog comincia a diventare monotono. Come me d'altronde dopo poco che mi si conosce. Fortuna che il cibo bono è sempre bono. Scrunc (altro biscotto). Se fossi...?!!? Se fossi una "SPECIE" sarei ESTINTA. Voglio tornare ai tempi di Goethe. Con la tuba, il bastone con il pomo, la camicia con le frezze sulla chiusura, la giacca lunga dietro la schiena, le scarpe col fibbione. Amo le storie che finiscono male. Come quella del giovane Werther appunto. Molto più aderenti alla realtà. Non che tutto vada o mi vada sempre male...però bho, mi ci ritrovo di più. Passioni e dolori. Per resistere a certe cose sono diventato a) finto-ma-automaticamente-ottimista b) distaccato. Eccolo li finalmente mi è uscito fuori il termine giusto: distaccato. In tutti i sensi possibili e immaginabili. Ed essere distaccati non vuol dire essere isolati. Vuol solo dire stare-a-distanza-di-sicurezza. E quello che prima era un anticorpo necessario e che mi ha permesso di sopravvivere sano di mente fino ad ora, oggi si rivela un limite enorme. E' difficile uscire fuori da sta situazione. Ho pure smesso di mangiare i biscotti nel frattempo. Basta, adesso è ora di uscire dai meandri oscuri di questa sorta di flusso di coscienza in cui mi sono ficcato. Anche perchè sono le 4:13 del mattino. E io sto ancora quì come un coglione.

4 commenti:

  1. Una curiosità....che biscotti erano?
    :>
    Io credo che, sia meglio vivere a pieno la vita subendo piaceri e dolori, piuttosto che vivere in maniera distaccata!
    Una persona che soffre diventa più saggia e impara a non commettere gli stessi errori, quindi... c'è la parte positiva!
    (m'hai fatto venì voglia de biscotti però...)

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