sabato 24 luglio 2004
Non so se la vita delle persone in generale sia,o meno una lotta continua contro la realtà delle cose. La mia lo è. Solo che anche io sono una realtà. Dunque ci sto dentro fino al collo. Alterno volte in cui odio ciò che mi circoda a volte in cui odio me stesso. Qual'è il punto di vista giusto ? Forse è relativo. L'unico dato di fatto è che esiste un contrasto. E' quel contrasto tra un individuo e il suo ambiente, quello che ci sono momenti in cui si presenta presenta, acuto, fitto, lancinante e pare non lasciare via d'uscita, e quello che invece a volte sembra scoparire accantonato da qualche parte per un minuto, giorni, mesi, anche anni può succedre. Certa gente vivrà e morirà senza avvertirlo mai, incosciente di esserselo portato dietro in fase latente fin dalla nascita. Però c'è ne è per tutti. Non c'è una vera e propria "via d'uscita", esistono solo dei "contentini", farsi una filosofia di vita improntata, che ne so, all'edonismo, o al masochismo se questo può piacere o a qualsiasi cosa che ci faccia dire ogni tanto "si, dai però, vabbè...". E quando poco sopra parlavo di "ambiente" intendo l'accezzione più generica che il termine può avere. No, non sto in depressione, anche se chi legge lo potrebbe pensare. Io poi sono l'ultima persona al mondo che potreste definire così, se mi conosceste di persona mi dareste ragione. Però ogni tanto mi si risvegliano sti pensieri, posso tenerli in background tutta la vita ma non riuscirò mai a bypassarli completamente. Lo farò, perchè voglio cmq viverne sano e felice. Però...quel cazzo di ronzio di fondo.....
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