giovedì 15 luglio 2004
Stanotte come al solito non ho dormito. Solo verso le 7 ho preso sonno. Mi ero messo a sentire una cassetta con le prove del mio vecchio gruppo dei tempi del liceo: facevamo punk (punk "parrocchiale" come ci ha definito un mio amico). Eravamo propio spastici. Però ci divertivamo un sacco. Che bello. Poi quando la registrazione finisce parte "Otherside" dei Red Hot Chili Peppers (era quello che c'era sulla cassetta prima che ci registrassimo sopra). A quel punto il "bagno" nei ricordi che stavo facendo diventa una sorta di torrente. A momenti ci affogo. Già perchè non volontariamente qualla canzone sta appiccicata come una cozza ad un periodo della mia vita. L'ho sentita per giorni di fila al jukebox del bar dove finivo tutte le mattine che non andavo a scuola: quando finiva arrivava un'altro che la rimetteva...e poi un alro..e così via per il resto della mattinata. Bello. Così comincia a prendermi un pò male per adesso. Adesso le giornate sembrano tutte uguali, faccio e dico sempre le stesse cose, sto sempre negli stessi posti, sempre la stessa gente. Mancano due cose che c'erano state prima e ora poco e niente: euntusiasmo ed esperienze. Anche il fatto di suonare è diventata routine. Una volta quando mettevi insieme quattro accordacci e ci cantavi sopra sembrava la fine del mondo. Quando poi andavi alle prove e sentivi che gli altri ti stavano dietro, il basso, la batteria e facevi "cazzo...sembra una canzone vera!". Ora la qualità è migliorata sia delle canzoni sia dell'esecuzione. Però quella sensazione dei grandezza di qualcosa di incredibile e nuovo...quella la hai solo all'inizio. E non solo col suonare. Ci vuole qualcosa di nuovo. Dovrei viaggiare di più, cambiare stile di vita, diventare che ne so..un punkabestia ? un fichetto discotecaro ? un'amante degli sport estremi ? un eremita ? cmq qualcosa che sblocchi questa routine. Ma che cazzo ne so...
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