giovedì 28 ottobre 2004

Totò Riina è sposato, ha famiglia. Adolf Hitler stava con Eva Brown. La storia d'amore e pluri-omicidi di Bonnie e Clide la sanno tutti. Si dice che anche il Papa abbia avuto qualche storiella sentimentale da giovane. Per non parlare di preti che ogni tanto finiscono in mezzo a qualche scandalo. E di casi di coppie omicide, pedofile, sataniste e chi più ne ha più ne metta la storia ne offre a volontà. Casi di influenza psicologica in cui uno della coppia riesce a far fare all'altro cose che non farebbe mai altrimenti. E mille altre storie. Gente bella, brutta, stupida, intelligente, noiosa, divertente, buona, cattiva, bassa, alta, ricca, povera...sembra che nulla sfugga all'attrazione reciproca tra uomini e donne (o tra uomini e uomini o donne e donne nel caso degli omosessuali...il mio è un discorso generale). Sembra. Perchè c'è un eccezione. IO. Io non sfuggo all'attrazione (ci mancherebbe) ma non riesco mai a finire in un qualcosa di reciproco, mai a concludere qualcosa. E non riusco a capire perchè, proprio ripensando agli esempi sopracitati. Forse ho un concezione di amore "in genereale", assoluto che uno ha o non ha, un amore "da meritarsi" in qualche modo, mentre forse non è così. Puoi amare il tuo partner ed essere l'uomo più sanguinario della terra. Giorni fa c'era un documentario su La7 che parlava di Pablo Escobar, uno dei più grossi narcotrafficanti della storia. A un certo punto la CIA con i suoi supersofisticati aerei spia intercettò una telefonata di Escobar alla moglie: gli diceva di quanto l'amava mentre sotto si sentivano fortissime le urla di un poveraccio che stavano probabilmente torturando. E fu proprio grazie ad una successiva telefonata alla moglie che lo intercettarono e lo arrestarono (vabbè poi la storia continua non finisce quì). Mi ha fatto riflettere parecchio sta cosa. E pensavo fra me e me "Savè forse non sai che significa amare. In generale si. A livello di un rapporto a due forse no". Eppure sono stato innamorato diverse volte ( non troppe, ma alcune ben distinte nettamente si)...e quando mi riferisco a queste intendo quelle che finisci fuori di brocca (una volta mia nonna vedendomi comportare in modo strano una serie di giorni mi disse: "senti..io ho un dubbio...di la verità...non è che ti droghi ?" ). Stronzate a parte...che c'avrà il resto del modo che io non ho ?? Forse perchè l'amore è mettersi in gioco e nei giochi si vince e si perde e piuttosto che perdere finisco per non giocare affatto. Poi c'è un altro fatto: più si va avanti più l'autostima da sto punto di vista diminuisce. Le donne impossibili manco le guardo. Per non starci male dopo. Ehehe e poi arrivano (raramente, ma quando arrivano fanno un casino...) quelle che io definisco le "ipersociali" e quelle mi inculano sempre. Quelle che stanno li e parlano tanto e quando lo fanno ti guardano sempre negli occhi e telefonano quando meno te l'aspetti. E che all'iprovviso un periodo della vita ti ritrovi che stai sempre con loro. E poi nel più bello quando cominci a lasciarti andari e cominci quasi ad illuderti che tu significhi qualcosa per loro ecco che scopri che loro sono semplicemente così di carattere, lo sono con te come con tanta altra gente. Anzi col loro ragazzo ( che a un certo punto esce sempre fuori quasi dal nulla...) probabilmente lo sono anche di meno. E tu ti ritrovi ad essere il caro amico "x" dell' insieme "Amici" formato da "n" elementi sparsi per il globo. Bah se dessero la patente da sfigato probabilmente me la darebbero subito. Poi si, è vero, io sostengo sempre che nei rapporti di coppia ci sia molto più istinto, ormoni e meccanismi psicofisici del tutto uguali al mondo animale piuttosto che un amore idealisticamente inteso come faccio io. Ma comincia a sempbrarmi solo una buona scusa. Però mi viene da pensare anche Giacomo Leopardi e Dante Alighieri...Leopardi vedeva Silvia solo dal terrazzo di casa dove se ne stava rinschuiso a scrivere...e Dante pare avesse visto Beatrice solo una o al massimo due volte in vita sua. Nessuno dei due ha mai neanche parlato personalmente con nessuna delle due. Eppure l'amore per loro si è trasformato nei maggiori capolavori della lettatura italiana. Mi consola un pò pensare a questo. Ma le donne non vogliono le poesie, tanto meno l'amore. Vogliono innanzi tutto sesso, tante cazzate che le facciano ridere (perchè se non le fai ridere sei spacciato) il tutto condito casomai (è opzionale) da un pò d'affetto. Ogni tanto vogliono essere pure trattate di merda perchè il fascino dell'uomo stronzo è sempre di moda. Bha, fanculo tutto. Che poi ragionando razionalmente potrei anche dire "si ma alla fine che cazzo me ne frega...sto tanto bene da solo...", però non ci posso fare niente, l'istinto è troppo forte. Purtoppo sono un essere umano del cazzo anch'io. La prossima vita voglio rinasce SASSO.

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